LA CADUTA DELLE CONSONANTI INTERVOCALICHE di Cristovão Tezza

Un pilastro della letteratura brasiliana contemporanea, un autore pluripremiato da oltre 300.000 copie, tradotto in 15 lingue. Una storia universale, il racconto della nostra inadeguatezza alla vita, un romanzo lirico e suggestivo, che ricorda le atmosfere di Stoner. Ma anche un’ottima occasione per approfondire la recente storia del Brasile, alla luce degli ultimi eventi sociali e politici, Olimpiadi di Rio de Janeiro comprese.

La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l’XI secolo dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare i parlanti portoghesi da quelli spagnoli.

Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filologia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l’università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s’impone un bilancio.

Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti personali, perfino intimi, di una vita apparentemente perfetta: l’inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Monica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell’appartamento, gli inizi della dittatura, l’infatuazione per la giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena.

Ma è andata veramente così?

Nell’organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione. Di perfetto, nella vita di Heliseu, c’è ben poco. Il disprezzo dei colleghi, l’estraneità del figlio, la tragica morte della moglie: tra fallimenti, mistificazioni, sensi di colpa, è andato tutto storto, ed è il momento di riconoscerlo.

In questo romanzo toccante, di grande bellezza e di sottile poesia, Cristovão Tezza ci racconta con grande maestria una storia universale: la storia della nostra umana incapacità alla vita.

Cristovão Tezza è nato a Lages, Santa Catarina, nel 1952, e ancora bambino si è trasferito a Curitiba. È autore di dodici romanzi, per i quali ha vinto diversi premi. Per molti anni ha insegnato all’Università Federale di Paraná e attualmente scrive per le principali testate brasiliane.

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