Mursia, novità in libreria

CHE COSA MANGIAMO OGGI? SARDAM FARSILEM AUT PULLUM ELIXUM EX IURE SUO?

Cinquanta ricette per mangiare come gli antichi romani, tratte dai testi antichi e adattate al gusto moderno. Sono quelle che si trovano nel libro di storia gastronomica Nutrire l’impero romano a cura del Gruppo Archeologico Ambrosiano. Le ricette sono la conclusione di un lungo racconto sulle abitudini alimentari degli antichi romani che, si scopre, avevano una dieta varia e ricca, con ingredienti che provenivamo da tutte le parti dell’impero. I romani erano generalmente frugali, ancora in piena epoca imperiale la coena era per quasi tutte le classi sociali l’unico vero pasto della giornata. Gli altri pasti, ovvero la colazione, jentaculum, e il pranzo di mezzogiorno, prandium, erano ridotti a un rapido «spuntino», veloce e frugale. Ricco di notizie, curiosità e aneddoti il libro si conclude con le ricette antiche: titolo rigorosamente in latino ma ingredienti ed esecuzione dei nostri giorni.

LEGGENDE DOLOMITICHE, ITINERARI PER GATTOFILI, I MISTERI DI BARCELLONA

I monti pallidi di Karl Felix Wolff non può mancare nello zaino di chi ha scelto come meta le Dolomiti. Antropologo, scrittore e giornalista Wolff (1879-1966) ha dedicato la vita allo studio dei riti, delle leggende delle popolazioni delle valli ladine. I monti Pallidi è una raccolta di leggende e favole che scivolano sul ghiacciaio della Marmolada, passeggiano nelle selve della val Gardena, si arrampicano sulle vette del monte Cristallo animate da nani, fate, principesse e cavalieri.

Per chi viaggia con un gatto nel cuore, o nel trasportino, c’è la divertente e colta Guida di viaggio per gattofili di Barbara Bellinelli, ravennate e gattofila di lungo corso. 17 le mete tra storia, arte e gastronomia: da Arquà, sulle tracce della gatta del Petrarca, a Bitonto per vedere il gatto della cattedrale; dal Paese dei gatti, alla villa medicea di Castello a Firenze per scoprire la gatta dello zoo pietrificato del Vasari; dai gatti di Venezia a quelli di Su Pallosu il più piccolo borgo marino d’Italia.

Itinerari misteriosi sono invece raccontati nella Guida alla Barcellona esoterica e magica di Claudio Foti. Percorsi tra le vie del Barrio Gótico, con le sue facciate massoniche, gli altari pagani, il tempio di Augusto, la cupa Plaza de San Felipe Neri, ma anche tra gli edifici straordinari e unici di Gaudí e lungo le antiche Ramblas.

NAVIGARE NEL MARE DEI CORSARI: L’ADRIATICO

Il sogno di dominio dei mari di Napoleone si scontrò in Adriatico contro i corsari bocchesi e dalmati alleati degli inglesi. Un capitolo poco noto dell’epopea napoleonica che Giacomo Scotti, storico e giornalista, ha ricostruito nell’avvincente saggio Il mare dei corsari. Storie di battaglie, di violenze, di eroismi, di lupi di mare in un grande affresco storico che si dipana da Venezia alla Dalmazia meridionale fino al litorale del Montenegro, da Lissa, divenuta la Gibilterra di questo mare-lago e covo dei corsari assoldati dagli inglesi, alle Bocche di Cattaro, rifugio dei russi e dei loro alleati bocchesi.

I MANUALI INDISPENSABILI IN BARCA

Diceva Ugo Mursia: «Ho mandato più gente per mare io con i miei libri che Mussolini con le sue guerre», e in effetti non c’è diportista, regatante o velista in Italia che non sia in qualche modo debitore alla Biblioteca del mare, il più grande catalogo di libri di mare italiano dove, tra le novità di luglio 2016, c’è il manuale Lezioni di impiombature. Il nuovo libro di Alfredo Mosso, esperto attrezzista e istruttore, insegna, passo dopo passo, a fare impiombature su diversi tipi di cavo (piano, a doppia treccia, scalzato). Molte immagini, molti consigli utili sugli strumenti necessari e molti trucchi del mestiere.

IL MALNATT: LE DISAVVENTURE DI UN HIPPY DELLA BRIANZA

Emilio Magni, per anni cronista alla Provincia e al Giorno, ha seguito i cambiamenti del suo territorio, terra di gente attaccata ai danè, di solide radici e poco incline alle avventure. Ma anche sulla Brianza ha soffiato il vento delle rivolte degli anni Sessanta, il periodo in cui Magni ha ambientato il suo nuovo romanzo Il malnatt. L’espressione indica gli scavezzacollo, i ribelli, come il protagonista della storia, Andreino, gigolò di professione, mascalzone e giocatore d’azzardo che parte per l’India in cerca di nuove esperienze insieme alla sua amante. Un viaggio che si trasformerà in una discesa all’inferno dove la salvezza è affidata al coraggio di una donna decisa a riportare a casa «ul so Andrein». A qualunque costo.

LE BESTIE DI SATANA: DELITTI E CASTIGHI

Che ne è stato delle Bestie di Satana, i ragazzi lombardi protagonisti di uno dei più efferati casi di cronaca degli ultimi decenni? Gabriele Moroni, giornalista che seguì il caso per il quotidiano Il Giorno, ripercorre la vicenda nel libro-inchiesta Le Bestie di Satana. Delitti e castighi, in libreria a luglio, sulle tracce dei colpevoli che oggi stanno scontando la pena e fa il punto sul fenomeno delle sette nel nostro Paese e dell’ambiguo mondo del’occultismo che del satanismo è spesso un incubatore. In Lombardia si stimano 2.800 operatori dell’occulto, 200 mila «clienti», volume d’affari annuo di 80 milioni di euro; nel Lazio: 2.500 operatori, 160 mila «clienti», volume d’affari 75 milioni; in Sicilia: 2.000 operatori, 150 mila «clienti», volume d’affari 75 milioni; in Campania: 2.000 operatori, 145 mila «clienti», volume d’affari 70 milioni; in Piemonte: 1.400 operatori, 90 mila «clienti», volume d’affari 45 milioni. Un fenomeno in crescita costante che si nutre anche di nuove patologie sociali come ad esempio il gioco d’azzardo: il 70% di quanti frequentano gli operatori dell’occulto sono anche giocatori abituali.

JULIUS EVOLA, UN FILOSOFO IN GUERRA ( 1943-1945)

Ben accolto dai critici e dai lettori il saggio di Gianfranco De Turris, Julius Evola. Un filosofo in guerra (1943-1945) ha avuto due ristampe in poche settimane. Nel libro De Turris ha ricostruito con minuzia di particolari e documenti inediti un periodo sconosciuto della vita del filosofo

Tra l’agosto del 1943 e la fine della guerra Evola si muove nell’Europa al collasso: da Berlino al Quartier Generale di Hitler nella Prussia orientale, poi di nuovo a Roma, come agente dietro le linee, dopo l’arrivo degli americani a Verona e poi a Vienna dove, sotto falso nome, si dedica all’esame di materiale massonico e dove viene ferito durante un bombardamento restando paralizzato. Attraverso le vicende biografiche De Turris ripercorre le idee di Evola: le riflessioni sul fallimento del fascismo e del nazismo, la genesi del Movimento per la Rinascita dell’Italia, l’esoterismo, la visione politica e artistica si intrecciano in una trama che non ha niente da invidiare a una spy story.

12 LUGLIO 1944: LA STRAGE NAZISTA DEL POLIGONO DI CIBENO E LA STORIA DI UN GAPPISTA RAGAZZINO

Il 12 luglio 1944 dal Campo di Fossoli 67 prigionieri vengono prelevati, portati al Poligono di Cibeno e fucilati dai nazisti per rappresaglia. Tra di loro Felice Lacerra, giovanissimo operaio della V Sezione della Breda di Sesto San Giovanni, gappista, arrestato per l’attentato alla Casa del Fascio. Marco Manuele Paolini nel saggio Il ragazzo della Quinta ha ricostruito la storia di questo giovane antifascista e, attraverso la sua vicenda, la storia dei Gap di Milano e del ruolo che ebbero nella Resistenza. Marco Manuele Paolini, studioso di storia contemporanea, è il direttore dei palinsesti delle reti Mediaset.

L’ANNO DI CERVANTES: IN LIBRERIA IL PRIMO ROMANZO DEL «MANCO»

In occasione dei 400 anni dalla morte di Miguel de Cervantes Saavedra (1547-1616) arriva in libreria La Galatea. Scritto nel 1582 e pubblicato nel 1585, La Galatea, primo romanzo di Cervantes, è un romanzo pastorale. Sullo sfondo agreste, in un luogo indefinito lungo le rive del Tago, si intrecciano diverse trame: nella principale Elicio, pastore colto, ed Erastro, mandriano rustico, si struggono per Galatea, la bella pastorella che possiede tutte le virtù delle eroine di Cervantes: intelligenza, bontà, onestà, giudizio ma soprattutto indipendenza. Un’opera incompiuta che ha in sé tutti i crismi della genialità cervantina.

IL GENERALE PARTIGIANO FUCILATO ALLE FOSSE ARDEATINE

Nato a Cava de’ Tirreni il 19 agosto del 1896 Sabato Martelli Castaldi, soldato pluridecorato della Grande Guerra, aviatore, fascista ante marcia, artefice della costituzione della Regia Aeronautica e uomo di fiducia di Italo Balbo, è emblematico di una generazione di militari che, illusi dal fascismo, seppero poi prendere le distanze, pagando per questo un prezzo altissimo. Da generale di brigata Martelli Castaldi denuncia a Mussolini le lacune, l’impreparazione e la corruzione nella Regia Aeronautica, per questo viene congedato, isolato e perseguitato. Dopo l’8 settembre aderisce al Fronte Clandestino Militare e, con il nome di battaglia di partigiano Tevere, compie azioni contro l’occupante tedesco. Arrestato dalle SS, viene rinchiuso nel carcere di via Tasso da dove uscirà per essere fucilato alle Fosse Ardeatine. Ne ha ricostruito la biografia Edoardo Grassia, nel libro Sabato Martelli Castaldi. Il generale partigiano , novità luglio 2016, denso di notizie, documenti e fotografie inedite.

Annunci

1 Commento

Archiviato in News, segnalazioni, recensioni, etc.

Una risposta a “Mursia, novità in libreria

  1. Joe Perfiumi.

    Sardam farsilem.
    Un gran bel mangiare, mica da Apicio qualunque.

Lascia un commento, se ti va

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...