UN’AMICIZIA PERICOLOSA di Suzanne Rindell

Intuii che qualcosa stava per succedere nell’attimo esatto in cui varcò la soglia, il giorno del colloquio. Entrò a passi lenti, con estrema calma, ma io capii subito di avere davanti l’occhio del ciclone. Quella donna era il cupo epicentro di un evento che ancora ci era oscuro, il rovinoso luogo in cui caldo e freddo si fondono. In quell’istante capii che tutto, attorno a lei, sarebbe cambiato.

Le atmosfere del Grande Gatsby. L’eleganza di Chicago. Gli intrighi del Talento di Mr. Ripley. Un romanzo raffinato e coinvolgente in cui nulla è come sembra.

Quella mattina del 1924, quando si è seduta alla scrivania accanto alla mia, avrei dovuto capire che avrebbe sconvolto la mia vita. Già da due anni lavoravo come dattilografa alla centrale di polizia di Manhattan e conducevo una vita tranquilla, ordinaria. Ero una ragazza all’antica: sebbene intorno a me il mondo stesse cambiando, non avevo mai nemmeno pensato di tagliarmi i capelli o d’iniziare a fumare. Poi è arrivata Odalie.

Il suo caschetto nero, i suoi vestiti eleganti, la disinvoltura con cui teneva la sigaretta… Odalie era così spregiudicata, così sicura, così moderna. In quei giorni, mi sono resa conto che volevo essere come lei e che avrei fatto qualsiasi cosa per riuscirci. Per questo ho accettato di trasferirmi nel suo lussuoso appartamento e l’ho accompagnata alle feste dove si beveva champagne e si ballava fino all’alba al ritmo della musica jazz. E per questo non ho detto nulla quando mi sono accorta che aveva falsificato alcuni rapporti di polizia. Volevo proteggerla.

Non potevo immaginare che mi stesse semplicemente usando. Che mi stesse mentendo. Come avrei potuto? Odalie era più di un’amica per me. Era il mio ideale di donna. E invece lei stava architettando la mia rovina…

In equilibrio sul labile confine che separa verità e menzogna, la protagonista e voce narrante di questo fulminante romanzo d’esordio – che ha lanciato la sua giovane autrice ai vertici delle classifiche internazionali –, ci fa vivere il mito della New York degli anni ’20, coinvolgendoci in una storia ambigua, sfuggente e imprevedibile, come solo le grandi storie sanno essere.

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