L’ISOLA DEI VOLI ARCOBALENO di Sabrina Minetti

Si leggono romanzi, talvolta, in cui il vero e il verosimile si fondono sin quasi a stordire e altri, invece, in cui la realtà gioca con la fantasia sino ad amalgamarsi, fino a dare vita a quelle vicende che ci restano scritte addosso, facendosi tatuaggi d’emozione.

E poi, ogni tanto, ci capitano fra le mani anche storie come «L’isola dei voli arcobaleno», libri le cui pagine sembrano scriversi nel preciso momento in cui le stiamo leggendo, dove vero, verosimile, realtà e fantasia si fanno inchiostro, ma non ci sporcano.

Riescono a lavarci, anzi.

Per i fatti che narrano, magari, oppure per gli scenari in cui si muovono i personaggi e per la genuina spigliatezza e la sana dose di ottimismo di chi le ha scritte. O per tutti questi ingredienti insieme, perché no?

Come nel caso di questo lavoro d’esordio di Sabrina Minetti, per questo debutto che prende e mescola tutto quello che ci si muove intorno per due soli, semplici motivi: per chiederci un attimo e farci pensare.

Per cose non da poco, insomma.

Il romanzo in sintesi

Adagiata nel cuore del Mediterraneo, l’isola di Giravento vive i lenti ritmi dell’antica gente di mare, immersa in una natura incontaminata. O meglio, così vivrebbe, in una dimensione poetica e a volte trasognata, se non fosse suo malgrado costretta a confrontarsi con l’irruzione della modernità, che prende qui le forme di una ambiziosa regata velica. Ma Giravento è anche l’isola dei flussi migratori tra l’Africa e l’Europa: quello dei Voli Arcobaleno, eleganti uccelli dalle insolite usanze, e quelli di un’umanità dolente in cerca di un futuro migliore.

L’ isola dei voli arcobaleno
Sabrina Minetti
Euro 13,00 – Pagg.128 – Autodafé

5 commenti

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5 risposte a “L’ISOLA DEI VOLI ARCOBALENO di Sabrina Minetti

  1. Joe Perfiumi

    Penna di Tacchino Sfasato mi colse di sorpresa nel sacco a pelo.
    Tese l’arco in un baleno.
    La freccia sfiorò l’asola del pigiamone di capra e un mio brivido volò alto, oltre i grappoli di bacche che ingravidavano l’arbusto.

    Joe Perfiumi.

  2. Dorando Ripar.

    Adesso sono cascato sulla sabbia dell’isola dei voli arcobaleno.
    Questo è un frenetico infinito smarrirsi oltre frontiera.
    Sarò franco.
    Franchini mischia i confini.

    Dorando Ripar.

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