In vendita il 1° numero del Giallo Mondadori

Cari amici di VareseNoir, questo post inaugura quella che potrebbe diventare una sorta di vetrina delle (grandi) occasioni, perché no?

Un mio caro amico mi chiede di amplificare questo suo annuncio di vendita. Siete pronti? Bene!

Eccomi qui, perciò, a comunicarvi che il primo numero (originale, ovviamente, e molto ben conservato) del Giallo Mondadori è alla ricerca di un nuovo collezionista che voglia farlo proprio.

Come potete vedere dalla foto qui accanto, si tratta del romanzo La strana morte del signor Benson di S.S. Van Dine. E’ datato 1929 e, come è facile immaginare, è molto raro. La quotazione ufficiale, mi dicono, si aggira intorno ai 500 euro, ma chi lo vende non è così esoso, giuro.

Chi fosse interessanto a saperne di più, mi può contattare cliccando qui. Sarà mia premura provvedere a mettere in contatto chi vende e chi vorrebbe comprare.

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8 commenti

Archiviato in La vetrina delle occasioni

8 risposte a “In vendita il 1° numero del Giallo Mondadori

  1. Pingback: Tweets that mention In vendita il 1° numero del Giallo Mondadori « VareseNoir -- Topsy.com

  2. Caro Paolo, dì al tuo amico che in realtà il suo libro è ancora più importante del primo numero dei “Gialli Mondadori” (che cominciano la loro storia negli anni ’40), quello è il primo numero della collana “I libri gialli”, sempre di Mondadori, che dei “Gialli Mondadori” furono i precursori :)

  3. Stillgaard Emmerich

    Confermo. L’acronimo A.M. in copertina sta per Arnoldo Mondadori che differisce dall’attuale logo della casa editrice. Nel biennio ’89 ’90 ho collaborato con il Dr. G.F. Orsi, al tempo capo redattore della celebre collana unitamente ad Urania, Segretissimo e Fantasy. La prima pubblicazione risale al settembre 1929. Concordo che la valutazione ben conservata del primo numero superi di gran lunga i 500 € ma si sa che in questi casi si debba cercare un collezionista in possesso di altre pubblicazioni legate al volume presentato. Signori, stiamo parlando di storia dell’editoria.

    • Grazie per il tuo commento, molto prezioso.

    • Giuseppe Pascolini

      Ciao. Visto che sei un vero esperto, ti chiedo quando possa valere Perry Mason e l’avversario Leale, cioè il primo numero post bellico pubblicato nel 1946, a Febbraio, mi pare, in buone condizioni. Grazie.

      • Ted BRAUN

        Ciao Giuseppe, spero di non deluderti nella mia risposta. Una quotazione in un periodo come questo è cosa complessa da stimare. Ovviamente un oggetto da collezione deve essere collocato nel giusto mercato quindi deve richiamare necessariamente l’ambiente dei collezionisti. A questo proposito, onde evitare di metterlo su ebay con cifre inappropriate varrebbe la pena di frequentare qualche mercatino dei libri usati o meglio libri vecchi. La data del ’46 è sicuramente importante in quanto siamo all’inizio della rinascita editoriale post bellica. Sotto questo profilo richiamano maggior interesse i fumetti dal punto di vista di interesse storico. Il valore aggiunto nella vendita di questi “oggetti” risiede nella collezione più che nel singolo, a meno che non hai la fortuna di trovare il collezionista al quale manca proprio il numero che tu possiedi, ma anche il tal caso, avrai di fronte delle vere volpi, abituate a trattare e mercanteggiare dissimulando il vero interesse. A mio avviso potresti ricavare qualche decina di Euro, e credimi, non ne vale la pena. Al tuo posto lo incornicerei e lo terrei in casa, contestualmente, farei una foto con la cornice e proverei a metterlo all’asta su qualche portale di vendita aspettando le offerte e proponendo il rilancio. E’ questo un valido modo per scrutare le stime. Ricorda che il mercato sarà esclusivamente italiano e quindi un mercato di pessimi lettori, ergo, non farti illusioni. Per come la penso, l’umanità ha superato la crisi del ’29 così come ha superato due guerre scrutando all’orizzonte tempi migliori. Lo stesso vale per il tuo giallo del 1946: vendilo in tempi migliori, e non preoccuparti che non svaluta.
        Un caro saluto, Ted.

  4. Giuseppe Pascolini

    Ted, grazie per la risposta, precisa, puntuale e…velocissima. In realtà, io sono un collezionista di Gialli Mondadori, ne possiedo circa 2500, trai quali i primissimi numeri in duplice copia, e circa 600 doppioni. Ho iniziato a collezionarli sin da bambino affascinato sia dalle storie che dalle copertine, magistralmente disegnate da Prieto Muriana. Ho impiegato circa 45 anni per trovare il mitico n. 1 e non ho certo intenzione di privarmente per pochi euro, anche se l’ho doppione. Fu pubblicato a Febbraio del 46 in pochissime copie per la maggior parte distrutte. E’ introvabile… non l’ha neanche la Mondadori, alla quale lo chiesi anni fa.
    Grazie di nuovo per la cortese risposta e ti mando un cordiale saluto…
    Giuseppe

    • Ted BRAUN

      Grazie per il riscontro. Leggere che sei un collezionista e che non venderesti mai la tua collezione o parte di essa mi riempie personalmente di orgoglio e stima nei tuoi confronti. Un vero collezionista pone il denaro in secondo piano: è l’opera in sé che ha valore storico che di fatto è impagabile. Da parte mia ho collezioni parziali: Urania in quanto ereditata. Topolino poco più di 500 numeri originali e fra essi anche qualche copia in bianco e nero. Qualche centinaio di Marvel editi dalla Corno fra F4 e Uomo Ragno. Dagli USA mi è stato poi recapitato il numero 1 di Capitan America originale che è quasi un figlio! Personalmente non ho mai pensato di venderli, semmai di lasciarli in eredità ai miei figli sperando che ne capiscano il valore intrinseco che non è facile da trasmettere. Parlando di libri, colgo in questa occasione di citare la persona di Aldo Savoldello che ho avuto il piacere di conoscere anni fa grazie al mio lavoro di quel tempo. Si tratta di una persona dai più conosciuta come il mago Silvan, che al di là della sua professionalità più o meno apprezzabile, si è distinto quale collezionista di testi sacri e apocrifi a partire dal XVI sec d.C. So di questi aver speso patrimoni considerevoli per la sua collezione e la sua storia mi ricorda tanto il romanzo La Nona Porta da leggere o vedere su DVD per i cultori del Mistery tinteggiato di soprannaturale. Detto questo, essendo prossimo ai mezzo secolo di età, il mio sogno del cassetto, (del quale solo io posseggo la chiave), è quello di scrivere e forse pubblicare qualche romanzo che ho in serbo, giusto per lasciare una piccolissima traccia del mio passaggio in questa esistenza: un sogno cominciato nel lontano 1981.
      Un caro saluto a te Giuseppe e ancora complimenti per il Tesoro che custodisci.
      Ted.

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