Intervista a Eliselle

Nome: Eliselle
www.eliselle.com
Anno di nascita: 1978
Ultimo lavoro: Le avventure di una Kitty addicted

Hai voglia di andare avanti tu?
Lettrice curiosa e compulsiva, libraia appassionata, scrittrice in formazione.

Ci racconti in breve il tuo ultimo libro?
Le avventure di una Kitty addicted è la storia di una ragazza giunta alla fatidica crisi dei trenta, che si ritrova a un bivio: tra casini famigliari, lavorativi e sentimentali, “regredisce” e cerca nello shopping compulsivo di oggetti di Hello Kitty una via di fuga alla realtà. E’ un romanzo divertente con spunti di riflessione qua e là.

Quando hai iniziato a scrivere, sapevi già che – prima o poi – ti saresti imbattuta nella stesura di un romanzo?
Lo speravo, era il mio sogno di bambina.

Hai mai ballato sotto la pioggia?
Sì, sulla spiaggia, sotto la pioggia. Liberatorio.

Esiste un libro che avresti voluto scrivere tu?
Tanti. Se dovessi fare un elenco, non finirei più.

La tua canzone preferita è…?
Ascolto di tutto, a seconda dei mesi e delle stagioni le mie preferenze cambiano e si evolvono.

Che rapporto hai con la televisione?
Pessimo, adesso che al lavoro mi ritrovo a fare orario continuato molto spesso, mi sono tolta il pensiero di pranzare con la tv accesa che mi disturba la digestione…

E con il cinema?
Vado appena posso, lo seguo, mi piace molto, anche se recentemente sono costretta a “recuperare” i film in dvd.

Hai mai parlato al telefono per più di due ore?
Anche di più…

Ti piacciono i proverbi? Ne usi uno più spesso?
A volte li uso: condensano la saggezza di millenni, ma non ne ho uno preferito. Uso piuttosto il modo di dire di mia nonna: ci vuole della pazienza a stare al mondo. Verissimo.

Hai tre righe per dire quello che vuoi a chi vuoi tu. Ti va di usarle?
Già fatto a voce, grazie.

Se potessi cambiare una cosa (ma una soltanto) del tuo ultimo libro, che cosa sceglieresti? Il titolo? L’immagine di copertina? Il nome di un personaggio? Il finale? Altro?
Non cambierei nulla: è uscito come una fucilata, e va benissimo così com’è. Sono stata contenta che anche l’editore sia stato dello stesso parere e nulla sia stato toccato.

Quando scrivi una storia, hai un lettore di riferimento oppure scrivi solo per te stessa?
Scrivo perché io ne ho bisogno. Quando qualcuno mi legge, mi accorgo che il essaggio arriva forte e chiaro nove volte su dieci, questo mi rende felice.

Tra due ore si parte per un viaggio su Marte: scegli tre oggetti da portare con te e qualche parola per descrivere l’umanità ai marziani.
Un paio di scarpe, uno spazzolino da denti, un libro.
E ai marziani direi: “Tenetemi con voi, quelli laggiù sono tutti pazzi!”

La cosa che più ti annoia, quella che più ti diverte e quella che più non sopporti.
Mi annoiano i vanitosi e gli egocentrici, mi divertono le visioni oblique e un po’ deliranti della realtà, non sopporto l’ipocrisia e i pregiudizi.

Stai già lavorando al tuo prossimo libro? Se sì, ci regali un’anticipazione?
E’ in uscita la mia guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza: il titolo si commenta da sé. Ho poi qualche idea per il mio prossimo lavoro, ma non posso dire di più: sto ancora raccogliendo materiale.

Prima di salutarci, l’ultima domanda è tua. Chiediti quello che vuoi, ma ricorda anche di risponderti.
Di cos’hai bisogno?
Di una vacanza!

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