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Il noir e i supereroi

Ieri sera, ovvero sabato 21 novembre, nella settima puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho cercato di collocare i supereroi anche nella letteratura gialla e noir.

Super è una preposizione che ci giunge dritta dritta dal latino ed è un “comparativo di un supposto positivo”. Corrisponde al greco yper, al tedesco obar e all’inglese over. Come si può facilmente notare, ad esempio nel titolo della puntata di questa sera, questa preposizione permane più che viva in molti composti: ad esempio, superfluo, superficie, superlativo, etc.

Eroe ci arriva invece dal greco eroa (un accrescitivo di eros) e si ricongiunge etimologicamente sia al sanscrito sia al latino dove assume anche il significato di vigoroso. Presso gli antichi, veniva chiamato eroe chi si credeva nato da una divinità oppure chi riusciva a compiere imprese prodigiose (grazie alla propria forza fisica, ma non solo). Quando passavano a miglior vita, gli eroi divenivano celebri e a loro venivano tributati onori quasi fossero semidei. Al giorno d’oggi, vengono considerati eroi tutti quelli che si distinguono per valore o grandi virtù, oppure per successi in imprese particolari (ad esempio, gli eroi di guerra).

Al solito, uno sguardo veloce, ma puntuale, sui libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni.

Scambio di posizione tra il terzo e il secondo: questa settimana, infatti,sul gradino più basso del podio troviamo Sua Eccellenza Cardinal Dionigi Tettamanzi con la sua “Lettera di Natale alle famiglie” (Centro Ambrosiano). Al secondo, quindi, si colloca con grinta il buon Niccolò Ammaniti con il suo “Che la festa cominci” (Einaudi); in vetta, anche questa settimana, e temo che lo vedremo lì per un po’, il “solito” Dan Brown con il suo nuovo romanzo “Il simbolo perduto” (Mondadori). Questo “librone”, come era lecito aspettarsi, rimane saldamente in vetta questa settimana anche negli USA, in Inghilterra e in Germania.

Un’ultima curiosità che, forse, interessa a pochi: in Cina, il libro più venduto in questi ultimi giorni è “A Story of Du Lala’s Promotion” di un certo Li Ke (Shannxi). E’ la biografia di Eileen Chang, una delle più famose scrittrici di Taiwan, e lo si può comprare per soli 26 yuan (ovvero, nemmeno tre euro).

Qualche consiglio di letteratura noir

La donna fantasma (di Cornell Woolrich)
Scott viene accusato di aver strangolato la moglie con una cravatta. Un delitto di gelosia che viene subito archiviato con una condanna terribile: pena di morte. L’uomo, però, insiste a proclamarsi innocente e a ripetere di aver trascorso la serata del delitto con una sconosciuta incontrata per caso in un bar. Solo l’amico più caro sembra poterlo aiutare e, per farlo, deve rintracciare quella donna che, secondo la polizia, non è mai esistita…
Euro 8,00 – Pagg.273 – Mondadori

La donna serpente (di Carlos Montemayor)
Da un ufficio che si occupa di sicurezza nazionale, un agente informa per iscritto il proprio superiore di un fatto molto strano: in pratica, un personaggio che stanno tenendo d’occhio è invischiato in una serie di relazioni particolari. Quest’uomo, che dovrebbe essere un ricercatore, si sposta in continuazione nella zona del Messico. Sfruttando dati, testimonianze e avvenimenti reali accaduti in quella zona nel 1995, e rielaborando alcuni documenti politici e militari, l’autore è riuscito a creare un romanzo di grande tensione, ma soprattutto un libro che svela l’attività delle spie infiltrate nei movimenti politici e sociali.
Euro 15,00 – Pagg.247 – Manni

L’ uomo Dragon (di Garry Disher)
Siamo in Australia, a Melbourne per la precisione. Non è ancora Natale, manca l’acqua e l’estate si davvero caldissima. Uno dei paradisi del surf è turbato da una serie di incendi dolosi e da due delitti, due ragazze uccise nel giro di una settimana. Il killer, cosa che nei libri capita abbastanza sesso, scrive ai giornali e minaccia di colpire ancora. La polizia ha in mano solo l’impronta di uno pneumatico e un elenco di sospetti, tutte persone coinvolte in reati sessuali. L’ispettore Challis e il suo sergente lavorano senza darsi pace e quando le indagini sembrano arenate definitivamente, scoppiano nuovi incendi. Stavolta anche letali, di giorno come di notte. Per ironia della sorte, saranno proprio questi incendi a liberare la strada e a condurre i nostri poliziotti alla soluzione dei casi.
Euro 14,50 – Pagg.312 – Marcos y Marcos

Capitan Sangue (di Justin Somper)
A bordo di un vascello pirata del ventiseiesimo secolo, tempi duri per Connor. Soprattutto da quando il nipote del capitano, un tipo davvero odioso, si è unito all’equipaggio e da quando la battaglia fra generazioni è diventata inevitabile. Intanto, la sua gemella e l’uomo che questa ama (e che è cieco) raggiungono una fortezza dove vive un guru in grado di curare anche la cecità. Sorpresa: il santone è molto più interessato a Grace che a chi dovrebbe curare. Per farla breve, i due hanno varcato il limite dal quale non c’è ritorno. E lo stesso, sembra un caso, è successo anche agli uomini ancora a bordo del vascello pirata dove inizia tutta questa storia. Si può leggere dagli da 11 anni in su e lo consiglio come regalo di Natale perché avvince ed è scritto (o meglio, tradotto) molto bene.
Euro 17,00 – Pagg.464 – Mondadori

I miei auguri di buon compleanno vanno stasera alla persona cui vengono attribuite due frasi “pesanti”. La prima è più che nota: «Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo», ma anche la seconda non scherza affatto: «Se questo è il migliore dei mondi possibili,gli altri, che cosa sono?».

Questo signore si chiama François-Marie Arouet, ma è più conosciuto (e molto, anche) con lo pseudonimo di Voltarie e spegne proprio oggi la bellezza di 315 candeline. Per chi non lo sapesse, Voltarie è stato un poeta francese, ma anche un filosofo, scrittore e drammaturgo e il suo nome è indissolubilmente legato al movimento culturale dell’Illuminismo.

Ieri sera, ovvero giovedì 19 novembre, sono stato ospite della libreria “Carù” di Gallarate (VA) per una serata interamente dedicata al tè. Fra le degustazioni curate da Caterina Monti e i racconti di Rossana Girotto, anche qualche mia parola sul giallo, sul noir e sul poliziesco per presentare alcuni libri a tema.

Di seguito, una sintesi del mio intervento. Anzi, per restare in argomento, della mia irruzione a mano armata. Di teiera.

Il tè delle tre vecchie signore (di Friedrich Glauser)

Per festeggiare i 40 quaranta anni dalla fondazione, la casa editrice Sellerio ripropone uno fra i titoli che meglio hanno rappresentato i punti cruciali della sua storia editoriale. “Non sottovalutate il racconto poliziesco: oggi è l’unico mezzo per diffondere idee ragionevoli” – diceva Friedrich Glauser.
Non sappiamo se lui li scrivesse per questo motivo o “solo” per dare ragionevolezza a una società rigida, puritana, fitta di divieti, in ogni caso sappiamo che è un grande narratore di storie poliziesche; lucido, sottile, affascinante. La sua vita è stata disordinata, inquieta, allucinata e il suo modo di gestire il romanzo (dalla tecnica del giallo in poi) possono sembrare una contraddizione, fatto sta che tutto questo ci riporta al padre del poliziesco: Edgar Allan Poe.
Euro 8,00 – Pagg.352 – Sellerio

La luna lontana e il profumo del tè (di Don Lee)

Lisa è una ragazza bellissima, di sangue misto giapponese e nero. E la sua storia è drammatica: adottata a quattro anni da una famiglia americana, l’incertezza delle sue origini le ha segnato la vita, così a 23 anni decide di andare a cercare la sua vera madre e della sua stessa identità.
Il Giappone si rivela una terra difficile e lei si sente ancor più estranea, ma non resiste al fascino di questa cultura che osanna la bellezza e la seduzione e cede alle tentazioni di una città più che moderna dove le geishe, come un tempo, sono accolte come regine dai più arroganti al potere.
Lisa cercava la verità, ma troverà la morte, per colpa della sua stessa ingenuità, e serviranno parecchi anni perché un uomo (anche lui alla ricerca di se stesso) riesca a fare giustizia sulla piccola storia di questa ragazzina fragile, sola, bella.
Euro 15,00 – Pagg.335 – Kowalski

Il tè è sempre una soluzione (di Alexander McCall Smith)

Un romanzo giallo, ma soprattutto molto folle…
Nel suo ufficio, la titolare della LDA (la Ladies’ Detective Agency), si sta gustando una tazza di tè rosso e attende nuovi clienti, immersa in mille pensieri: pensa al suo ineffabile fidanzato che ancora non s’è deciso per le nozze e nel frattempo sta raccogliendo fondi per l’orfanatrofio locale offrendosi come bagaglio paracadutato a pagamento.
Come se già questa sana dose di grottesco non bastasse, alla porta dell’agenzia bussa la proprietaria di una catena di saloni di bellezza nonché inventrice del “Preparato per treccine per ragazze speciali”: la donna vorrebbe sposarsi, ma ha bisogno di sapere se i pretendenti sono interessati a lei o soltanto ai suoi soldi…
Euro 8,60 – Pagg.222 – TEA

Tè per un cammello. Ovvero i casi e i casini dell’investigatore McCoy (di Jaroslav Mikolajewski)

Il poliziotto (alcolista) McCoy trova la moglie assassinata nella camera da letto. Anni dopo, novello occhio privato, affronta con grande fatica un’esistenza su cui pesa il senso di colpa per quel
delitto insoluto. Personaggio di carne e sangue condizionato da ossessioni e obblighi, il nostro McCoy si muove in una realtà illogica, zeppa di umori, sensazioni, ricordi e allucinazioni. Il risultato? Tutto questo lo paralizza e lo allontana ancor di più dalla verità. Però c’è un però: nel libro piomba la letteratura, piombano i libri che McCoy non ha mai letto, ma che gli rischiarano le idee e lo accompagnano in una sorta di viaggio di redenzione.
A questo punto è lecito chiedersi che senso ha la finzione letteraria: non era forse più efficace parlare della realtà? No, possiamo dirlo tranquillamente, perché dall’intreccio tra il dramma della vita e le invenzione del romanzo nasce un gioco elegante per sorridere alle spalle di un filone sempre più di moda.
È davvero un sottile e, a tratti, umoristico thriller.
Euro 14,00 – Pagg.120 – Forum

Ieri sera, ovvero sabato 14 novembre, nella sesta puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato del telefono (nella letteratura noir) e non solo.

Stavolta, purtroppo, non posso disquisire di quello che scopro settimanalmente sul mio dizionario etimologico, perciò spendo qualche parola per riassumere la storia del telefono.

La paternità di questo apparecchio, da sempre, è stata in discussione. Qualcuno attribuisce l’invenzione al nostro Antonio Meucci, altri allo scozzese Alexander Graham Bell. Nel 2002, il congresso degli Stato Uniti ha ufficializzato che per il telefono si deve ringraziare Meucci, che l’avrebbe scoperto nel 1871. A far ribollire la zuppa, se così si può dire, arriva però subito qualche ben informato: la tesi? Il telefono sarebbe stato concepito e testato vent’anni prima rispetto a quanto fatto da Meucci e l’artefice sarebbe un certo Innocenzo Manzetti nato, cresciuto e trapassato ad Aosta.

La questione, quindi, è questa: il dubbio sul nome del papà del telefono non lo fugherà mai nessuno.

Come facciamo dall’inizio di questa terza stagione di “Siamo in onda”, uno sguardo veloce ai libri più venduti in Italia la scorsa settimana. Camilleri, Benni e Tabucchi lasciano il podio, forse definitivamente. Natale, però, è quasi alle porte e, quindi, non si può mai dire… Mentre al terzo posto giunge Niccolò Ammaniti con il suo “Che la festa cominci” (Einaudi), al secondo si piazza un personaggio importante: nientepopodimenoché il Cardinale Tettamanzi con il suo libro “Lettera di Natale alle famiglie” (Centro Ambrosiano). Dal sacro al profano, nel giro di un attimo, comunque. E stavolta non è una frase fatta: sul gradino più alto ritroviamo infatti quel diavolaccio di Dan Brown con “Il simbolo perduto” (Mondadori).

Una curiosità: la scorsa settimana, Dan Brown era al primo posto anche in Germania, in America e in Inghilterra.

Qualche consiglio di lettura noir

Morte al telefono (di Elizabeth Daly)
Davanti a casa Fenway, un’illustre famiglia di New York, il postino raccoglie una busta malconcia. L’indirizzo è quello di mister Gamadge, un esperto di libri antichi nonché investigatore dilettante. All’interno un biglietto anonimo pieno di parole senza senso. Per meglio dire, la situazione sembra questa. Sembra, appunto. Le domande, infatti, non si fanno attendere: di cosa si tratta? perché non è stata spedita? Il nostro uomo, più che altro per curiosità, decide di andare a casa Fenway. Li scopre riservati oltre ogni limite, quasi avessero qualcosa da nascondere. Dopo la prima missiva anonima, subito un’altra: questa volta è la pagina di un orario ferroviario su cui è indicata una località vicina alla residenza di campagna dei Fenway. La situazione, già difficile, precipita quando una morte incomprensibile arriva a sconvolgere la tranquillità apparente della famiglia. Il tempo stringe e mister Gamadge deve agire in fretta. Molto in fretta. Prima che un telefono squilli, per capirci. Un noir con una buona dose d’azione, consigliato soprattutto a chi ama le vicende tranquille, ma non troppo.
Euro 12,90 – Pagg.263 – Polillo

Il gatto col numero di telefono (di Antonio Caron)
Il maresciallo Vitale si reca a Mantova, dai parenti di sua moglie. Doveva essere una toccata e fuga, ma il carabiniere si imbatte in due omicidi. Come capita sul serio da quelle parti, l’inverno è freddo e la nebbia fittissima. Una delle vittime è una donna, lo scenario del delitto una sperduta villa signorile. Gli unici che sembrano sapere qualcosa, sono i componenti di una setta religiosa: la faccenda, quindi, è davvero intricata. Pagina dopo pagina, affiorano storie legate alla prostituzione e a tanti investimenti finanziari che servono solo per frodare il fisco. I protagonisti sono parecchi, per qualcuno anche troppi, ma la storia si muove bene. A dare il via a tutto, un gatto. Anche questo un personaggio, se vogliamo, protagonista della storia di Caron quanto le stradine del centro di Mantova in cui tutta la vicenda si svolge. Una lettura piacevole e la cosa, credetemi, non è da poco.
Euro 8,00 – Pagg.180 – Frilli

L’ elenco telefonico di Atlantide (di Tullio Avoledo)
In uno spettrale condominio di provincia vive Giulio Rovedo, responsabile dell’ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un colosso finanziario. Dietro la fusione, come è facile intuire, non ci sono solo gli interessi di una qualsiasi multinazionale, ma un gruppo di esoteristi furibondi. Il loro scopo? Trovare l’Arca perduta perché gli dèi dell’antico Egitto possano tornare al potere. Da un tranquillo lavoro da impiegato, il signor Giulio si ritrova catapultato in un’avventura planetaria, una vicenda fatta di matematica, cabala, universi paralleli, divinità malefiche. E’ un libro “strano”, vi avverto, un thriller piuttosto ironico sempre in bilico fra horror, fantascienza e fantasy.
Euro 13,00- Pagg.504 – Einaudi

Il miei auguri di buon compleanno, questa volta, sono per Carlo Emilio Gadda che proprio oggi compie 116 anni. Lo scrittore milanese, per chi non lo sapesse, è il papà del romanzo giallo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”. La curiosità di questo romanzo del 1957 è una ed è di quelle davvero toste: la storia si chiude senza la scoperta del colpevole. Per Gadda, infatti, la realtà è troppo complessa per essere spiegata con razionalità.

Già che ci sono, faccio gli auguri a un altro scrittore nonché amico della nostra banda di “Siamo in onda”. Il nome? Ma è quello di Mario Favini, non lo sapevate?

 

La casa del noir

Ieri sera, ovvero sabato 7 novembre, nella quinta puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di case, di noir e di tanto altro. Come al solito, no?

siamoinonda-gruppoCasa è un termine che ci giunge dal latino (casa) come dal greco (kasa) e sempre sta a indicare un luogo coperto. In sanscrito, va segnalata la parola ‘chaya’ che suona molto simile a casa e il cui significato è ombra.
Per tutti, poi, la casa è un edificio in muratura che serve come abitazione; in senso più ampio, indica le persone che vi abitano e, in modo ancora più esteso, la stirpe, la dinastia. Per ‘estensione’ infine, come citano i dizionari etimologici, casa può anche significare il luogo nativo (quindi la Patria) oppure il luogo in cui si è stabilito un commercio, un’attività.

Come oramai consuetudine, un’occhiata rapida alla classifica dei libri più venduti in Italia la scorsa settimana.

Mentre si registra un meritato terzo posto per “Pane e tempesta”, il nuovo libro di Stefano Benni (Feltrinelli), può sembrare strano che “La rizzagliata” (Sellerio) del giallista-tabagista Andrea Camilleri abbia già lasciato il gradino più alto del podio. Controllando meglio chi lo costringe alla seconda piazza, però, tutto si fa più chiaro. In vetta questa settimana, infatti, troviamo “Il simbolo perduto” (Mondadori) di quel mostro a stelle e strisce che risponde al nome di Dan Brown.

Prima dei consigli di lettura noir, una cosa che non abbiamo ancora fatto, ovvero leggere la classifica dei libri più venduti in Italia nell’intera annata 2008: al terzo posto “Harry Potter e i doni della morte” (Salani) della famigerata J. K. Rowling, al secondo il clamoroso “Gomorra” (Mondadori) di Roberto Saviano e al primo “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori) di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega dell’anno scorso.

Qualche consiglio di lettura noir

Casa dolce casa (di Mary Higgins Clark)
Una nuova identità per una nuova vita. Le giornate di Clelia corrono tranquille fino al giorno in cui il marito non le fa dono, per il suo trentaquattresimo compleanno, proprio della casa nel New Jersey dove lei aveva passato la sua infanzia. Il romanzo vero e proprio inizia qui, quando si scopre che la donna non ricorda più che in questa casa, a soli dieci anni, proprio lei aveva impallinato per errore la madre, nel disperato tentativo di salvarla dall’aggressione del patrigno. Un omicidio, insomma. Sarà per questo che qualcuno la sta aspettando in casa per chiudere definitivamente i conti? Un romanzo da divano e coperta, da gustarsi in pace, mentre la pioggia batte sui vetri.
Euro 12,00 – Pagg.429 – Sperling & Kupfer

La casa del comandante (di Valerio Varesi)
Acqua e nebbie della Bassa, luoghi in cui il commissario Soneri (in TV interpretato da Luca Barbareschi) si trova a proprio agio. Come gli anziani del posto, conosce bene quel tratto del Po dove le cose stanno cambiando: slavi che forse trafficano con le armi, speculatori che rubano la sabbia dal letto del fiume, sbandati senza un futuro, una banda che fa saltare i bancomat e li rapina. Non basta: nel giro di 24 ore spuntano due cadaveri. Il primo è quello di un giovane ungherese, l’altro è di un ex comandante partigiano morto di vecchiaia, e di solitudine. Due storie diverse, ma legate fra loro da un filo fatto di terrorismo rosso e personaggi del fiume. Tanti e tutti perfettamente raccontati da Varesi. Fra questi, un ruvido marinaio d’acqua dolce con l’animo nobile, una donnetta che non sa rinunciare all’amore; un vecchio in sedia a rotelle che esce solo con il buio perché così la realtà gli pare meno brutta. Chi si gusta “Nebbie e delitti” in televisione, deve assolutamente leggere i romanzi di Varesi. I veri colossal da non perdere vengono proiettati solo nei suoi libri.
Euro 17,50 – Pagg.278 – Frassinelli

La casa buia (di Day Keene)
Thomas sembra essere un barbone accolto da una missione di Chicago, ma in realtà è un uomo che sta cercando di sfuggire alla giustizia. In realtà si chiama Mark ed è un avvocato senza scrupoli: ha sempre difeso assassini e rapinatori pagando le giurie e i loro verdetti. L’errore più grosso, comunque, è stato quello di uccidere sua moglie e di inscenare la propria morte. Una giovane vedova, benefattrice della missione, si innamora di Thomas il barbone e lo assume come autista. Come in tutti i libri noir che meritano il prezzo pagato, ecco il colpo di scena: la donna vive proprio nella casa in cui suo marito venne ucciso dal suo ex amante. Una storia nella storia, insomma, dove la vedova allegra si diverte con l’autista.
Lui, il fuggitivo, pensa di avere solo da guadagnare da questa relazione, ma le cose non stanno esattamente così…
Euro 9,90 – Pagg.147 – Hobby & Work

C’è qualcuno in casa ( di Serge Quadruppani)
È notte e tre ragazzini sono soli nella loro grande casa isolata: la mamma, vedova, ha il turno di notte in ospedale. Un elemento cattivello in questo tipo di storie, ma che funziona sempre. All’improvviso, un rumore di passi proviene dalla soffitta. La portafinestra è forzata e sul pavimento ci sono gocce di sangue… Chi c’è con loro in casa? Si può leggere dai 10 anni in su, perciò non spaventatevi e regalatelo per Natale. Costa poco e vale tanto, come tutti i libri del grande Quadruppani.
Euro 11,00 – Pagg.85 – Salani

I miei auguri, questa sera, vanno allo scrittore irlandese Abraham Stoker, per gli amici Bram, che domani 8 novembre compie 162 anni. Per chi non lo sapesse, Stoker è l’autore di uno dei più noti romanzi neri e cattivi: Dracula. La storia del vampiro più celebre della letteratura venne pubblicata nel 1897 e, scritta come si trattasse di stralci di lettere e di diari, per qualcuno è l’ultimo, vero, grande romanzo gotico.

http://www.paolofranchini.tk/

Martedi’ 03 Novembre ore 18:00
Incontro con Riccardo Palumbo per l’uscita del libro Subito in acqua
Red Edizioni – Presenta Davide Rota

Venerdi’ 06 Novembre ore 18.00
Incontro con Peter Durante e Elide Esposito per l’uscita del libro 420 Grammi
Urra Editore – Presenta Diego Pisati

Martedì 10 Novembre ore 18.00
Incontro con Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni per l’uscita del libro Felicita’ imperfetta
Nuova Editrice Magenta – Presenta Andrea Giacometti

Venerdi’ 13 Novembre ore 18.00
Incontro con Luigi Zanzi per l’uscita del libro Machiavelli e gli svizzeri
Casagrande Editore

Domenica 15 Novembre ore 18.00
Incontro musicale in collaborazione con IncontrArti i solisti dell’Orchestra Camerata Dei Laghi che eseguiranno alcuni brani di Musica sacra
Introduce Sandro Pignataro

Lunedi’ 16 Novembre ore 18.00
In collaborazione con Arci–Varese Incontro con Tania Rocha per l’uscita del libro Cenerentola si ribella
Italianova Editore – Presenta Giuseppe Musolino

Martedi’ 17 Novembre ore 18.00
Incontro con Alberto Pellai per l’uscita del libro Questa casa non è un albergo
Kowalski Editore

Venerdi’ 27 Novembre ore 18.00
Incontro con Dino Azzalin per l’uscita del libro Diario D’Africa
Nuova Editrice Magenta – Presenta Diego Pisati

Domenica 29 Novembre ore 18.00
Incontro con Ettore Imparato per l’uscita del libro Cono d’ombra
Arduino Sacco Editore – Presenta Diego Pisati, interviene Enrico Beruschi

Libreria Feltrinelli
Corso Moro, Varese

Le streghe del noir

siamoinonda_gruppoIeri sera, ovvero sabato 31 ottobre, nella quarta puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di streghe, di noir e non solo…

La parola strega ci arriva dal rumeno: è striga, per la precisione. Dalla terra di Dracula, questo termine sembra derivare direttamente da strigoiu che significa proprio ‘vampiro’.

Per qualcuno, la parola strega è etimologicamente collegata a ’stridere’ perché si può identificare con l’emettere gridi. Non a caso, proprio da strega sembrano prendere il nome diversi uccelli. In Lituania, ad esempio, tordo si dice strazdas.

Anche da noi, comunque, in tempi antichi e non solo, qualcuno è convinto che questo volatile sia in grado di succhiare il sangue ai bambini in culla e di allattarli con latte avvelenato. È da questa leggenda che, nel medioevo, prende il via la favola della strega, una donna brutta e maligna in grado di conoscere il futuro e di fare affari con il diavolo in persona.

Prima dei consigli di lettura noir, come facciamo dalla prima puntata di questa terza stagione, una rapida occhiata alla classifica dei libri più venduti in Italia negli ultimi 7 giorni. I cambiamenti, come vedrete, sono importanti: oltre a Margaret Mazzantini e Paulo Coelho che lasciano il podio, anche il gradino più alto cambia titolare.

Al terzo posto si piazza il turco Orhan Pamuk (premio Nobel nel 2006) con “Il museo dell’innocenza” (Einaudi), al secondo troviamo Antonio Tabucchi con “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli) che viene, quindi, rimpiazzato in vetta dal giallista Andrea Camilleri con il suo nuovo romanzo “La rizzagliata” (Sellerio).

Una veloce curiosità numerica legata ai libri: secondo un’indagine Eurisko Sinottica, il 37% degli italiani dai 14 anni in su ha letto almeno un libro nel corso del 2008 (esclusi i testi scolastici), il che significa circa 18 milioni di persone. Di queste, il 60% sono donne.

Qualche consiglio di lettura noir

Un cavallo per la strega (di Agatha Christie)
In una sera di nebbia, qualcuno uccide il reverendo Gorman che aveva appena portato conforto a una moribonda. La domanda sorge spontanea: chi può essere l’omicida di un sacerdote che, all’apparenza, è amato e rispettato dall’intera comunità? La polizia trova una lista nascosta in una delle scarpe del morto: è un elenco di nomi che non sembrano avere nulla che le accomuni. E’ proprio questa la chiave del delitto? Scoperta la faccenda, uno scrittore (sempre loro i rompiscatoe!) si ricorda di una lite a cui aveva assistito poco tempo prima. Collegare i fatti e cominciare le indagini è questione di pochi istanti. Anzi, di poche righe.
Euro 8,00 – Pagg.182 – Mondadori

Il volo di una strega (di Ellis Peters)
Annet può vantare quella bellezza che taglia il fiato e anche Tom, un giovane insegnante di matematica che abita nei pressi della casa di Annet, non può non soccombere di fronte a cotanta beltà. In un piovoso giorno di ottobre, Tom vede Annet arrampicarsi su una collina del paese, un luogo che la credenza popolare ritiene abitato dalle streghe. Il colpo di scena arriva subito: Annet sparisce e quando viene ritrovata, dopo cinque giorni, è accanto al temutissimo “altare delle streghe” ed è fermamente convinta di mancare da casa da non più di due ore. Il mistero, già fitto, diventa ancora più intricato quando si comincia a sospettare che la scomparsa di Annet sia collegata con l’uccisione di un gioielliere… A mio avviso, questo è uno di quei romanzi che mi fa dire quella che può sembrare un’eresia: la Peters, grazie a certe sue pagine, talvolta è meglio della miglior Agatha Christie.
Euro 7,50 – Pagg.212 – TEA

La corte delle streghe (di John Dickson Carr)
Edward è un redattore che, un giorno, fa una scoperta sconvolgente: il ritratto di una famosa avvelenatrice del Seicento è identico al volto di sua moglie. Una tranquilla ragazza non può essere la reincarnazione di un’assassina, questo è poco ma è sicuro, eppure la notte seguente il vicino di casa di Edward e signora muore avvelenato. Chi ha visto qualcosa, non ha dubbi: l’omicida era una donna e vestiva un abito seicentesco. La cosa più terribile? Il testimone è convinto di averla vista comparire dal nulla… Per qualcuno, Carr sta al poliziesco come Shakespeare sta al teatro. Un parallelo per nulla azzardato, lasciatevelo dire, soprattutto dopo questo romanzo.
Euro 7,40 – Pagg.250 – Mondadori

Sette streghe per sette signore (di Mary Chase)
Per una perfetta storia di fantasmi servono una vecchietta, una casa abbandonata, una bambina un po’ irrequieta. Gli ingredienti, però, non sono finiti: serve qualche strana creature magica e, ogni tanto, un tremendo maleficio. La storia misteriosa è così servita. Stavolta abbiamo anche ritratti che si muovono, sette sorelle capricciose e un terribile incantesimo che dura da tantissimo tempo… Un libro appassionante che si può leggere senza problemi dai 10 anni in su. Un bel regalo per Natale, perché no?
Euro 7,80 – Pagg.134 – Salani

Poche parole, per finire, ma tanti auguri di buon compleanno a Mario Rigoni Stern che domani 1° novembre compie 88 anni. Lo scrittore di Asiago, diventato celebre grazie a “Il sergente nella neve”, dimostrò la propria sensibilità anche durante la terribile campagna di Russia che visse in prima persona.

prima-di-varese

L’antica storia di Varese e le sue trasformazioni, le metamorfosi, i passaggi di popoli attraverso il territorio varesino, le vicende, i linguaggi, la cultura…

Il libro affronta gli argomenti delle fasi sconosciute dell’antica
storia del territorio varesino, e l’area compresa tra i laghi
Maggiore, di Como e Milano. Sono spunti di riflessione della geografia
del territorio, degli insediamenti, linguaggi e culture avvicendati
nell’arco di molti secoli: per semplificare dalle palafitte ai romani.

Il volume sarà presentato giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 21 presso l’Auditorium comunale di Varese (via dei Bersaglieri) alla presenza dell’autore.

Per altre informazioni: claudio@benzoni.it

Ieri sera, ovvero sabato 24 ottobre, nella terza puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di cioccolato, noir e tanto altro…

Il termine esatto riportato dai dizionari etimologici è cioccolata (al femminile e, quindi) oppure cioccolatte e secondo i linguisti arriverebbe a noi dal ceppo ispanico. La parola, infatti, sembra proprio essere composta da due termini che si sciolgono fra loro (viene indicato davvero così, e questa volta non credo si possa desiderare nulla di più…): il primo è choco (ovvero cacao) il secondo è latul (cioè acqua).

Una curiosità: dal messicano arriva a noi anche il termine xocolatl, parola che sta oggi a indicare anche una bevanda sudamericana a base di mais e, forse, non solo.

Prima di dedicarci ai consueti consigli di lettura noir, una rapida scorsa ai libri più venduti in Italia. La situazione, rispetto a quanto annunciatola scorsa puntata, cambia (e non poco) perché Margaret Mazzantini e il suo”Venuto al mondo” (Mondadori) lasciano il podio. Al terzo posto si colloca”Zia Mame” di Patrick Dennis (Adelphi), al secondo “Il vincitore è solo” di Paulo Coelho (Bompiani) e in vetta spunta l’italiano Antonio Tabucchi con il suo “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli).

Una precisazione per chi mi ha contattato via email, ma non solo: queste classifiche sono quelle ufficiali fornite dal servizio Arianna che riassumono tutti i dati degli editori (italiani e non) commercializzati in Italia. La rilevazione viene effettuata su sette giorni (dal lunedì alla domenica inclusa) e i dati vengono resi pubblici ogni settimana con uno scarto di due. Questo spiega perché controllando sul web dopodomani, si potrebbero trovare dei dati diversi da quelli che vi ho elencato adesso.

Qualche consiglio di lettura noir

Amici, amanti, cioccolato (di Alexander McCall Smith)
Isabel si diletta con la filosofia, le belle arti e il teatro. Ed è una detective a tempo perso. Quando incontra l’uomo che avrebbe dovuto sposare sua nipote, cade come una pera di fronte alla sua bellezza e si finisce in una situazione davvero difficile. Ma sono altre le prove che la attendono: in primis, l’incontro con un uomo a cui hanno appena trapiantato il cuore e che le confida di essere tormentato, da quando ha il nuovo organo, da ricordi inspiegabili e non suoi. Isabel, comunque, non si tira indietro e comincia a muoversi in una Edimburgo magica per fare i conti con un’indagine pericolosa. Al solito, emergono la sua umanità e la sua simpatia così come la sua capacità di riflettere sugli ingredienti essenziali della vita: amore, amicizia e tentazioni. A volte sotto forma di cioccolata, ma non sempre. Nell’edizione di Tea ha un prezzo ragionevole,mentre quella di Guanda costa quasi il doppio. A questo punto, con quello che si risparmia, il mio consiglio è di comprarsi qualche ottima tavoletta di cioccolato da sgranocchiare durante la lettura.
Euro 8,60 – Pagg.262 – TEA

Cocaina & cioccolato (di Antonio Menna)
Una prostituta albanese bella e con le idee chiare, un carcere minorile dove entrano senza troppe difficoltà sia droga sia armi, una baby-gang, un obiettore di coscienza assillato dal sesso, una Napoli dove tutto è consentito e niente è certo. In questo romanzo nero e torbido, i protagonisti si perdono e si ritrovano e lo smarrimento è l’unica bussola per orientarsi. Per alcune scene “pulp”, questo libro può ricordare il cinema di “Tarantino”, ma non solo: allo stesso tempo, infatti, alcuni valori e qualche positività si trova e fa piacere che ci sia.
Euro 11,00 – Pagg.135 – Cicorivolta

Chocokiller. Il sapore giallo-noir del cioccolato (di AA.VV.)
E’ un’antologia dedicata al cioccolato, prodotta con ottimo burro di cacao,ma arricchita da una sana dose di cattiveria e mistero. Troviamo la scrittrice Patrizia Pesaresi che scrive di un giallo della Roma napoleonica, ma anche il gagliardo Bruno Gambarotta e il suo commissario Garzullo, impegnati a indagare per far luce sulla morte di un avvocato goloso di gianduiotti. Una curiosità: in questa collana si trovano anche le antologie Pastakiller, Enokiller, Caffèkiller e Porcokiller.
Euro 13,50 – Pagg.272 – Morganti

Per chiudere in bellezza, questa sera vorrei unirmi al coro di auguri a Gianni Rodari, scrittore nato a Omegna (sul lago d’Orta) e cresciuto a Gavirate (sul lago di Varese). Tradotto in quasi tutte le lingue del mondo, ieri ha compiuto 89 anni l’anno prossimo (a 90 dalla nascita e 30 dalla morte) speriamo che qualcuno faccia qualcosa di bello per ricordarlo come si deve.

Senza polemica (o forse sì, n.d.r.) mi riferisco, ad esempio, al varesino “Premio Chiara” che in questa edizione 2009 ha scordato John Fante ed Edgar Allan Poe per i loro 100 e 200 anni esatti dalla nascita.

Ieri sera, ovvero sabato 17 ottobre, nella seconda puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di cani e gatti nel giallo e nel noir, ma non solo.

Cani, gatti, gialli e noir

La parola cane ci giunge dal latino (cànem) e può comunque confrontarsi con il greco kùon e ricollegarsi al sanscrito cvan. Un modo di dire oggi poco consueto è ‘andare ai cani’, ovvero ‘andare a male’, quindi ’scadere’. Riferito alla persona, può essere inteso come ‘perdere la freschezza, invecchiare’ e, quindi, lo si può condurre di nuovo e con semplicità al latino: cani, infatti, significa ‘canuto’ cioè ‘con i capelli bianchi.

Il termine gatto, invece, deriva dal latino càtus, ma pare abbia origini celto-germaniche perché nei vari idiomi compare sempre in maniera simile: ‘cat’ in inglese, ‘chat’ in francese, ‘katt’ in svedese, ‘katze’ in tedesco. Per qualcuno, infine, si potrebbe anche supporre un origine completamente diversa: in Armenia è detto ‘katu’ e in Siria, invece, ‘gato’.

La musica è piuttosto ricca di gatti, sia tra gli autori sia tra i brani: come non citare il cantante e chitarrista italiano Gatto Panceri o l’artista inglese Cat Stevens (che una trentina di anni fa si convertì all’Islam per diventare Yusuf) oppure La gatta portata al successo da Gino Paoli nel 1960.

Anche i cani, nella musica, mancano. Per evitare querele, però, mi limito a citare il rapper americano Snoop ‘Doggy’ Dog oppure i Baha Man con la loro famosa Who let the dog out? (ovvero ‘Chi ha fatto uscire i cani?’).

Prima dei consueti consigli di lettura gialla e noir, una rapida occhiata ai libri più venduti in Italia la scorsa settimana: mentre mantiene il 3° posto Venuto al mondo di Margaret Mazzantini (Mondadori), in vetta si scambiano di posizione Paulo Coelho con il suo Il vincitore è solo (Bompiani) e Patrick Dennis con Zia Mame (Adelphi) che, dalla seconda piazza, sale sul gradino più alto del podio.

Qualche consiglio di lettura noir

Lupo mangia cane (di Martin Cruz Smith)
Uno dei tanti padroni della nuova Russia, uno di quelli disposti a tutto pur di mantenere la propria posizione privilegiata, viene ritrovato cadavere dalla polizia. Ai piedi di un grattacielo appena costruito e in cui aveva trovato casa da qualche tempo. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma il pavimento del guardaroba dell’uomo è completamente coperto di sale. Un maleficio? Qualcosa di ancora peggiore? Tocca ad Arkady Renko, l’ispettore della polizia criminale di Mosca, fare chiarezza. Quasi tutti conoscono il nome di questo sbirro, più che altro perché protagonista di molte storie firmate da Smith tra le quali, questa di sicuro la ricorderete, la celeberrima “Gorky Park” (una vicenda molto noir che finì anche sul grande schermo).
Euro 9,00 – Pagg.357 – Mondadori

Il cane dei Baskerville (di Arthur Conan Doyle)
Un grande classico che è sempre bene consigliare. Una terribile maledizione sembra aleggiare su una casata anglosassone. Un cane enorme che per molti non è che un fantasma, sembra essere il solo responsabile della morte di alcuni membri della famigerata famiglia dei Baskerville. Un caso dei migliori per il buon Sherlock Holmes e per il suo amico Watson. Si può leggere senza problemi dai 10 anni in su e, quindi, potrebbe anche essere un ottimo regalo di Natale. A proposito, i libri conviene comprarli di questi tempi. Prima che le feste, per capirci, facciano scomparire gli sconti e le offerte speciali come per magia…
Euro 8,50 – Pagg.296 – Fabbri

Il gatto dalle molte code (di Ellery Queen)
Un altro giallo diventato un classico. Il gatto di cui si parla, stavolta, gira per New York senza miagolare e solo per aggredire le sue prede con una corda di seta. Per farle secche e senza troppe storie. In poco tempo, tutti gli abitanti della Grande Mela vengono travolti da un’ondata di panico, anche perché di questo “Gatto” si conosce solo l’arma del delitto: niente età, niente sesso né altezza né peso oppure origini. E la cosa più terribile è quella che spaventa davvero: il fatto che nulla pare accomunare tra loro le tante vittime.
Euro 8,40 – Pagg.234 – Mondadori

Gatto e topo (di James Patterson)
Gary vive solo per portare a termine una vendetta. Personalissima. È un’ossessione la sua. In pratica, resta al mondo solo per uccidere Alex Cross, ovvero il detective che l’aveva fatto finire nella galera da cui è appena riuscito a fuggire. Per vedere morto il suo uomo, Gary dà inizio a una serie di attentati nelle stazioni dei treni di Washington e New York. Nel frattempo, perché nei gialli e nei noir certi ingredienti non devono mai mancare, dall’altra parte dell’Atlantico un altra persona inizia una caccia all’uomo. Stavolta è un detective dell’FBI che insegue uno psicopatico. Un pazzo vero e proprio, un disgraziato che rapisce uomini e donne e li fa ritrovare un po’ qua e un po’ là… Potrebbe sembrare solo una storiaccia di sangue, ma è più l’intrigo a farla da padrone in questo romanzo. Provare per credere, come diceva quel tale.
Euro 8,60 – Pagg.372 – TEA

Per chiudere, tanti auguri di buon compleanno a Oscar Wilde che ieri, 16 ottobre, ha compiuto 155 anni.

www.siamoinonda.it

Se controllate bene il programma, tra un Emanuele Filiberto e un padre di Lapo Elkann, riuscirete a trovare anche qualche giallo e qualche noir.

Gli eventi avranno luogo a Gallarate (VA) e dintorni fra il 17 e il 30 ottobre 2009.

Il programma completo (che si ingrandisce cliccandoci sopra) lo trovate qui: http://www.sbgallarate.it/assets/Biblioteche/Gallarate/locandinaDUEMILALIBRIlow-2.jpg

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