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Sabato 6 febbraio 2010, talkshow radiofonico “Siamo in onda” in FM sulle frequenze di PuntoRadio. Puntata 16. Argomento: diavolo o acquasanta? Ecco una sintesi del mio intervento in noir e non solo.

Diavolo è un termine che trae origine dal latino (diàbolus) e dal greco (diàbolos). Il significato è quello di calunniatore, ma nasce però dalla particella dìa (cioè attraverso) unita a bàllo (ovvero getto). In sintesi, getto attraverso, quindi trafiggo. Questo è quello che scrivono gli etimologisti, ma qualcuno ritiene che abbia una qualche relazione anche con la parola Dio, in quanto entrambi arrivano dal sanscrito div (o diu) che sta per rilucere. Infatti, va detto, diabòlos non ebbe inizialmente un significato sinistro, bensì un valore di “buon genio”. 

Acqua, invece, è una parola di derivazione latina: aqua. Il significato pare ricongiungersi alla radice ak il cui significato originario era anche piegarsi. 

Anche Santa, per finire, ci giunge dal latino sànctus, ovvero il participio passato di sancire (prescrivere per legge, sanzionare, rendere sacro). 

I libri più venduti in Italia settimana scorsa

5) Cotto e mangiato - Benedetta Parodi - Vallardi €.14,90
4) La vita autentica - Vito Mancuso - Cortina €.13,50
3) L’eleganza del riccio - Muriel Barbery - E/O €.18,00
2) Il tempo che vorrei - Fabio Volo - Mondadori €.18,00
1) Le perfezioni provvisorie - Gianrico Carofiglio - Sellerio €.14,00 

Qualche consiglio di lettura noir 

Le ossa del diavolo (di Kathy Reichs)
Euro 9,50 – Pagg.376 – BUR
Il diavolo è nei dettagli, si dice. E si dice anche che la più sensibile ai dettagli sia Tempe Brennan, una donna che per lavoro studia le ossa dei morti per trovare particolari rivelatori: età, sesso, fisionomia, epoca e causa della morte. Quando affiorano le tracce di un macabro rito nello scantinato di una casa in ristrutturazione nel North Carolina, Tempe viene chiamata perché dia il proprio contributo alle indagini. Storie di prostituzione, fanatismo e superstizioni si fondono in uno scenario intricato e solo ascoltando la verità delle ossa, si può sperare di arrivare alla soluzione. Come spesso succede nei romanzi di questo genere, comunque, c’è un però: prima bisogna sfuggire a un assassino più spietato del diavolo stesso.
 
Il diavolo o l’acquasanta (di Ernesto Garino)
Euro 15,00 – Pagg.200 – Agora XXI
Un anziano commerciante di olio e di vino non ha mai dimenticato la propria passione di gioventù: la cronaca nera. Così, quando viene a conoscenza della misteriosa morte di una sua parente, decide di indagare. Tra i sospetti, gente “a posto”, ma forse è solo un’impressione: ad esempio, ci sono la mite suor Angelica e un fisioterapista per anziani. Per il protagonista del romanzo, in ogni caso, questa morte è una sorta di rinascita, un segno del destino che lo riporta all’amore più antico: il giornalismo.
 
Il buio scese sull’acqua (di Kerstin Ekman)
Euro 9,50 – Pagg.472 – Il Saggiatore
Estate 1974, notte fonda. Annie arriva con sua figlia in un remoto villaggio svedese per incontrare il suo compagno, un uomo che vive in una comune. Non lo trova alla stazione, ma la donna non si dispera e si avventura nella foresta con la bambina. Sorpresa: invece di trovare la comune, scopre due campeggiatori brutalmente uccisi e una figura in fuga. Il crimine rimane irrisolto per vent’anni fino a quando Annie incontra la figlia, ormai adulta, proprio in compagnia dell’uomo che aveva intravisto nella foresta in quella notte nera e maledetta.
 
I delitti della settimana santa (di Santiago Roncagliolo)
Euro 8,90 – Pagg.277 – Garzanti
La città peruviana di Ayacucho ha appena festeggiato il Carnevale quando si levano le grida di un contadino: nella stalla della sua fattoria c’è un cadavere. Sulla fronte, abbrustolita come una caldarrosta, il segno di una croce. Le indagini vengono subito affidate a Félix Chacaltana, un uomo ligio alle regole e fiducioso nelle istituzioni. Non appena inizia a investigare, però, finisce in una brutta situazione e la faccenda pare sfuggirgli di mano. Chi comanda, infatti, è determinato a chiudere il caso come un incidente, più che altro per non suscitare preoccupazioni in vista delle imminenti elezioni. La storia non finisce con un morto solo, comunque, e tutte le vittime portano un simbolo che riconduce alla Quaresima e alla settimana santa. Provando a farsi valere tra il potere militare e quello giudiziario, ma fra una popolazione stranamente ostile, il nostro Félix scaverà nel passato più torbido svelando tremende torture. Fino alla verità. Che, mai come stavolta, è davvero inimmaginabile.

Un compleanno letterario, quello di oggi, a dir poco eccezionale. Compie, infatti, ben 232 anni nientepopòdimenoché il signor Niccolò Ugo Foscolo. Nato sull’isola greca di Zacinto e morto a Londra nel 1827, Foscolo ha scritto alcune delle pagine più importanti del neoclassicismo e del preromanticismo. Sue, ad esempio, le opere poetiche “I sepolcri” e “Allasera”, il romanzo in prosa “Ultime lettere di Jacopo Ortis” e la tragedia teatrale “Aiace”.

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EVENTI, FEBBRAIO 2010

Venerdì 05 Febbraio ore 18.00
Incontro con Massimo Cassani per l’uscita del libro Pioggia battente Sironi, presenta Mario Chiodetti

Domenica 07 Febbraio ore 18.00
Incontro musicale con Corde Oblique per l’uscita del cd Riccardo Prencipe’s corde oblique

Mercoledi’ 10 Febbraio ore 18.00
Incontro con Kenji Albani per l’uscita del libro Un solo omicidio Macchione

Venerdì 12 Febbraio ore 18.00
Incontro con Elio Giacometti per l’uscita del libro Unita’ d’Italia:150 anni di storia Arterigere

Martedì 16 Febbraio ore 18.00
Incontro con Pasquale Saggese per l’uscita del libro All’ombra dei falsi mostri Ananke

Venerdì 19 Febbraio ore 18.00
Incontro con Tomas Carini per l’uscita del libro Niccolo’ Giani e la scuola di mistica fascista 1930-1943 Mursia, presenta Enzo Laforgia

Mercoledì 24 Febbraio ore 18.00
Incontro con Massimo Bombana per l’uscita del libro La saga di Axel e Alma Il Filo, presenta Paolo Franchini

Venerdì 26 Febbraio ore 18.00
Incontro con Pier Luigi Bacchini per l’uscita del libro Canti territoriali Mondadori, presentano Vincenzo di Maro e Andrea Giacometti

Il mio intervento di ieri sera, ovvero sabato 30 gennaio, nel talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio. Puntata 15, argomento: il deserto.

Deserto è un termine di derivazione latina (desèrtus) ed è il participio passato di desèrere, ovvero abbandonare, lasciare in abbandono. E’ la particella ‘de’ che fa tutto questo, dando a sèrere (cioè connettere, annodare) questo significato. In sintesi, indica ciò che non ha un punto di connessione o che è vuoto di qualsiasi cosa: abbandonato, disabitato, incolto.

Come sostantivo, invece, il termine latino da cui deriva è desèrtum, cioè una vasta estensione di paese non solo priva di vegetazione, ma anche coperta di sabbia e, per questo, pure disabitata.

Per concludere, disertare (cioè abbandonare la propria bandiera dopo aver prestato un giuramento su di essa) deriva da desèrtare.

I libri più venduti in Italia negli ultimi 7 giorni

5) Il peso della farfalla, Erri De Luca, Feltrinelli, euro 7,50
4) L’eleganza del riccio, Muriel Barbery, E/O, euro 18,00
3) Il tempo che vorrei, Fabio Volo, Mondadori, euro 18,00
2) Cotto e mangiato, Benedetta Parodi, Vallardi, euro 14,90
1) Le perfezioni provvisorie, Gianrico Carofiglio, Sellerio, euro 14,00

Qualche consiglio di lettura noir

Deserto di paura (di Hubert Corbin)
Nuovo Messico, il deserto a pochi passi. Per Cecil, un nero con la fedina penale un po’ sporca, un banale controllo di polizia si trasforma in un incubo. Rinchiuso, privato di ogni diritto, alla fine decide di fuggire nel deserto. Dove l’acqua vale di più della vita, tutto si trasforma in uno scenario di caccia dove chi fugge braccato è disposto a tutto pur di sopravvivere. Anche a violare ogni regola e a rinnegare ogni legame. E tra quelli che corrono, c’è anche un assassino la cui follia non offre alcuno scampo. La tensione va e viene, ma è un romanzo che si lascia leggere volentieri.
Euro 8,90 – Pagg.383 – Piemme

Come un filo d’erba nel deserto (di Linda Di Martino)
A pochi chilometri da Firenze, esiste una piccola caserma dei carabinieri. Calogero Catania, descrive la quotidianità della caserma, il vissuto suo e dei colleghi, le indagini sui casi di piccola criminalità, sulle situazioni ambigue di disagio sociale. Il romanzo si apre con uno strano suicidio e le indagini si allargano a macchia d’olio, portando gli investigatori nel centro di Firenze. La soluzione, drammatica, tocca da vicino anche il nostro buon Calogero. In parallelo a tutto questo, altri casi: il furto di un quadro famoso, uno scambio di persona, un furto di identità.
Euro 12,00 – Pagg.336 – Laurum

Ultima ora nel deserto (di Juan Gómez-Jurado)
Una spedizione segreta, finanziata da un miliardario ebreo americano, nel deserto della Giordania. L’archeologo che guida il gruppone, un certo Forrester, è convinto di aver individuato il luogo in cui è sepolta l’Arca dell’Alleanza. L’uomo è accompagnato da un reverendo nonché agente dei servizi segreti del Vaticano, da una giornalista spagnola in cerca di scoop e da un’affascinante dottoressa israeliana. Ma nessuno, siamo sempre in una storia noir, sa che c’è chi è disposto a tutto perché l’impresa fallisca miseramente. Persino a uccidere. L’autore – definito dalla stampa “il Ken Follett spagnolo” – confeziona un romanzo di avventura con ritmi serrati, un libro che fonde fatti storici, trame spionistiche e cronaca attuale e che affonda le sue radici nei rancori più antichi e nelle rivalità più esasperate.
Euro 18,60 – Pagg.377 – Longanesi

Deserto di specchi (di Riccardo Mori)
Il tenente Mordini, ufficiale di stanza in Iraq, progetta di rapinare gli Uffizi. Il suo piano, audace e ingegnoso, dovrebbe servire a reperire fondi per aiutare le vittime dell’uranio impoverito. Appoggiato da un gruppo di militari che, a sua insaputa, trama un colpo di Stato, il giovane innesca una reazione a catena pericolosa. Il protagonista assoluto è comunque l’ispettore Carli, intelligente, ostinato e incaricato delle indagini dalla Procura fiorentina. Le tracce che lo conducono a Nassirya gli faranno scoprire che la posta in gioco è molto più alta di quanto immaginato. Un complotto internazionale, pieno d’azione e sorprese, uno scenario di fantapolitica che – ogni giorno di più – rischia di diventare realtà. Omicidi, inganni, attacchi alle Istituzioni. Un romanzo anche d’impegno civile che mescola la suspense del thriller ai ritmi della spy story.
Euro 13,00 – Pagg.352 – Giovane Holden

Gli auguri di buon compleanno vanno stasera a uno scrittore italiano che domani 31 gennaio compie 95 anni: Giulio Bedeschi, letterato, ma anche medico, conosciuto da tutti per “Centomila gavette di ghiaccio”. Non solo quest’opera di Bedeschi, va detto, è autobiografica e tratta le vicende degli Alpini durante la seconda guerra mondiale: il vicentino scomparso a Verona nel 1990, infatti, prese parte in prima persona a questo conflitto in qualità di ufficiale medico.

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Ieri sera, ovvero sabato 23 gennaio, nella puntata 14 del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, mi sono confrontato con il pensiero stupendo. Nella letteratura noir e non solo… 

Pensiero arriva dal latino (pènsum) e indicava la quantità di lana pesata da affidare alle schiave filatrici, dette appunto ancellae pensiles. Il significato, come anche oggi, era quindi quello di “trattare per dare formaa un qualcosa”. Nella nostra epoca può anche riassume l’enorme valore di percepire, considerare, riflettere, immaginare, giudicare, ricordare,ragionare.

Anche stupendo è di derivazione latina, participio futuro passivo di stupère, ovvero stupire. E’ stupendo ciò che riesce a indurre stupore,meravigliare, destare ammirazione. Ad esempio, le novità oppure le cose grandiose, perfette, insolite.

I libri più venduti nell’anno 2009

10 – Zia Mame, Patrick Dennis – Adelphi 2009
9 – (20) New moon, Stephenie Meyer – Fazi 2007
8 – La danza del gabbiano, Andrea Camilleri – Sellerio 2009
7 – Io sono Dio, Giorgio Faletti – Baldini Castoldi Dalai 2009
6 – (18) Eclipse, Stephenie Meyer – Fazi 2007
5 – (23) La ragazza che giocava con il fuoco, Stieg Larsson – Marsilio 2008
4 – Il tempo che vorrei, Fabio Volo – Mondadori 2009
3 – (7) Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson – Marsilio 2008
2 – La regina dei castelli di carta, Stieg Larsson – Marsilio 2009
1 – Il simbolo perduto, Dan Brown – Mondadori 2009

Nota: tra parentesi l’eventuale posizione in classifica alla fine del 2008.

Qualche consiglio di lettura noir

Cattivi pensieri (di Helen Fitzgerald)
Krissie, irresponsabile e scombinata. Sarah, una roccia, una protezione. Due amiche diverse, ma unite da quando avevano quattro anni. Sarah ascoltava i lamenti di Krissie dopo una multa, le faceva da infermiera quando aveva la febbre, le passava in silenzio le patatine quando aveva bisogno di solitudine. Fino al giorno in cui Krissie l’ha uccisa: quel campeggio in Scozia doveva ospitarle per una vacanza tranquilla per allentare lo stress: quello di Krissie, dovuto alla recente e imprevista gravidanza (dopo una serata in discoteca…) e quello di Sarah, dopo i ripetuti tentativi di maternità (nonostante un lungo e regolare matrimonio). Con il marito di Sarah e a un vecchio amico di Krissie, si accende un crescendo di tensione, gelosia e desiderio, fino all’inevitabile e all’imprevedibile: Sarah cade in un burrone durante un litigio con l’amica. Quasi una soap-opera, ma senza gli spot in mezzo.
Euro 16,00 – Pagg.239 – Piemme

La gang del pensiero (di Tibor Fischer)
Eddie, il protagonista, è uno dei criminali più geniali e divertenti della storia. Calvo e grassoccio, filosofo a Cambridge, alcolista, un vecchio impiego in banca, sospettato di reati sessuali, incline a farsi arrestare perché nudo, un bel giorno si trova talmente nei guai che deve lasciare la sua Inghilterra. Per l’esilio sceglie la Francia, dove incontra Hubert, un rapinatore sfigato e con qualche protesi. E l’oltraggioso Eddie trova una nuova ispirazione e inizia una stupenda carriera di rapinatore e seduttore. Un libro, tutto sommato, leggero, ma di quelli che lasciano lo stesso il segno.
Euro 9,90 – Pagg.367 – Garzanti

Una mente pericolosa (di Patrick Senécal)
Thomas Roy, autore di libri horror e famoso nel mondo, tenta il suicidio dopo essersi gravemente ferito con una taglierina. Salvato per i capelli, viene ricoverato in una clinica psichiatrica, ma non risponde ai medici né alla polizia che ha scoperto nella sua casa un quaderno zeppo di ritagli di giornale sui crimini più efferati di Montréal. E che ha trovato nel suo pc la pagina di un nuovo romanzo: un poliziotto impazzito che compie una strage di alunni in gita… il racconto, preciso anche nei dettagli, non è che un fatto di cronaca avvenuto proprio il giorno precedente. Ma che cosa nasconde lo scrittore? Affascinato dalla mente dell’uomo, uno psicologo cerca un contatto con lui e prova a scavare nel suo passato… Una storia ben architettata e davvero avvincente.
Euro 18,60 – Pagg.380 – Editore Nord

Nella mente del killer (di Keith Ablow)
John è un genio in fisica e matematica, diventato ricco grazie ad alcune invenzioni nel campo dell’aeronautica militare. Ha tutto quello che si può desiderare: famiglia, ricchezza e persino una splendida amante. Ma è anche affetto da una rara forma di epilessia che minaccia il suo cervello. Per salvaguardare ciò che considera il suo bene più prezioso, decide di sottoporsi a una delicatissima operazione, ma a poche ore dall’intervento viene trovato morto in un vicolo. Tutto fa pensare a un suicidio, sulla pistola ci sono perfino le sue impronte, ma perché uccidersi quando il suo problema stava per essere risolto? Un mistero nero e cupo. Da leggere.
Euro 18,90 – Pagg.351 – Piemme

I miei auguri di buon compleanno vanno questa sera a una persona che proprio oggi compie 227 anni: Henri-Marie Beyle, molto più conosciuto conlo pseudonimo di Stendhal. Nato a Grenoble, viene ricordato soprattutto perla sindrome che porta il suo nome e per i romanzi “La Certosa di Parma” e”Il rosso e il nero”.

Proprio in questa seconda opera, Stendhal scrive una frase che – a mio avviso – deve sempre avere in mente chi prova a scrivere storiacce noir come faccio io: “Il romanzo è uno specchio che porta lungo una strada maestra. Ora riflette l’azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani.”

Ieri sera, ovvero sabato 16 gennaio, nella puntata 13 del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di bollicine. Nella letteratura noir e non solo, ovviamente.

La parola bolla giunge dal latino (bùlla) e la radice bul (o bol) assume il senso di accumulare. Probabilmente è affine al sanscrito par che indica essere pieno, riempire, essere gonfio e rotondo. Questa definizione, in effetti, si ritrova anche nell’antico tedesco dove bol indicava coppa, palla, ma anche cranio.

Per qualcuno, però, lo ritiene un termine onomatopeico (cioè una parola che prova a imitare quanto descrive) che riguarda i liquidi che gorgogliano (deriverebbe quindi dal verbo bollire). In ogni caso, la parola latina indicava anche un ornamento che si portava appeso al collo e che usarono non solo i re, ma anche gli antichi patrizi. In tempi più moderni descrive un sigillo che autentica le scritture più importanti, come ad esempio le bolle papali.

I libri più venduti negli ultimi sette giorni

5) Che la festa cominci, Niccolò Ammaniti – Einaudi €.18,00
4) L’isola sotto il mare, Isabel Allende – Feltrinelli €.19,50
3) Il simbolo perduto, Dan Brown – Mondadori €.24,00
2) Il peso della farfalla, Erri De Luca – Feltrinelli €.7,50
1) Il tempo che vorrei, Fabio Volo – Mondadori €.18,00

E adesso una piccola curiosità (o, forse, una piccola polemica): scartabellando nelle classifiche dei libri più venduti, mi sono fatto un’idea precisa di quello che significa leggere in Italia. Non posso non elencare i titoli più venduti a dicembre negli ultimi tre anni:

Dicembre 2006: Rivergination di Luciana Littizzetto
Dicembre 2007: Il giorno in più di Fabio Volo
Dicembre 2008: La Jolanda furiosa di Luciana Littizzetto

Preferisco non aggiungere una parola di più, se non che tutti e tre i libri sono stati pubblicati da Mondadori. A breve sarà disponibile la classifica finale del 2009, speriamo di trovare in vetta un libro un po’ più libro di questi.

Qualche consiglio di letteratura noir

Racconti frizzanti (di AA.VV.)
Venticinque racconti, un protagonista: il Lambrusco. Sono storie imprevedibili d’amore, passione, nostalgia e risate in la paura si tinge di viola. Il vino che riempie le pagine sino all’orlo è l’elemento che ci fa intravedere il futuro e che regala riflessioni e persino sulla libertà. La bottiglia è l’amica di una notte ubriaca, il movente di un delitto, il personaggio di una cantina magica dove si muovono persino Matilde di Canossa, il Dr. Jekyll & Mr. Hide, Jack lo squartatore, il pittore Ligabue, ma anche Berlusconi, Giovanni Guareschi e Fellini. I personaggi non hanno nulla in comune se non l’uscire dalle rispettive storie per ritrovarsi davanti a un buon bicchiere di Lambrusco.
Euro 14,00 – Pagg.212 – Damster

La schiuma dei giorni (di Boris Vian)
Colin, un giovane ricco e annoiato, passa il tempo cucinando piatti inverosimili e strimpellando strumenti di propria invenzione e bighellonando con il suo migliore amico. Un giorno, nella vita del nostro bel signorino arriva però l’amore: l’incontro con Chloé è un colpo di fulmine. Pochi giorni e decidono di sposarsi. La storia nera, inizia adesso. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloè si ammala e fatica sempre più a respirare. Mentre il tempo corre sempre più veloce, l’appartamento in cui vivono, di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto e opprimente.
Euro 14,50 Pagg.268 – Marcos y Marcos

Acqua storta (di Luigi Romolo Carrino)
Don Antonio è un boss della camorra. Sa che la Bibbia dice quali sono le cose giuste, ma suo figlio Giovanni non vuole capire certi discorsi. Così vanno le cose. Qualche tempo in un carcere minorile, un matrimonio combinato per mettere ordine negli affari di famiglia, tutto ‘normale’ fino al giorno in cui Giovanni incontra Salvatore e se ne innamora. Nel mondo di Don Antonio queste cose non si fanno. Bisogna mettere la cosa a tacere, prima che sia troppo tardi. Una storia che dura tre giorni, cattiva e inesorabile come il viaggio assassino di un proiettile.
Euro 10,00 – Pagg.123 – Meridiano Zero

I miei auguri di buon compleanno, doverosi e non solo perché le candeline da spegnere sono esattamente cento, vanno quest’oggi a Mario Tobino. Scrittore e psichiatra, Tobino è stato molto prolifico, prima come poeta e più tardi come romanziere. Opere spesso autobiografiche le sue e ricche di risvolti psicologici e sociali.

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Ieri sera, ovvero sabato 9 gennaio, sono stato ospitato nella puntata numero 12 del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio. Questa volta ho parlato di novità, anche nell’ambito della letteratura gialla e noir.

Novità è un termine di derivazione latina e si diceva novitàtem. Giunge da nuovo oppure novo (in latino nòvus) ed è analogo al sanscrito navas o navyas e significa fresco, giovane. Identifica chi è nato o arrivato da poco oppure un oggetto che non è mai stato usato o che non è mai servito. Può anche assumere oggi anche il senso di mai visto oppure di moderno e stravagante.

Non sono ancora state tirate le somme dell’intero 2009, perciò – al momento – non possiamo che dare un’occhiata alla classifica dei libri più venduti in Italia negli ultimi giorni di dicembre:

5°        L’isola sotto il mare, Isabel Allende – Feltrinelli €.19,50
4°        Donne di cuori, Bruno Vespa – Mondadori €.20,00
3°        Il peso della farfalla, Erri De Luca – Feltrinelli €.  7,50
2°        Il simbolo perduto, Dan Brown – Mondadori €.24,00
1°        Il tempo che vorrei, Fabio Volo – Mondadori €.18,00

Qualche consiglio di letteratura noir

I delitti del mondo nuovo (di Leonardo Gori)
Siamo nelle colonie inglesi d’America, sul finire del ‘700. La guerra d’indipendenza è giunta al dunque e l’alba del Nuovo Mondo è costretta a confrontarsi con i colpi di coda dei regimi aristocratici. Il vero e proprio via al romanzo lo regala l’omicidio di Bartolomeo, un ingegnere toscano assassinato per motivi sconosciuti. Questo delitto, comunque, è solo il primo di una catena di intrighi molto complessi animati da moltissimi personaggi: un nobile fiorentino, un “ministro ombra”, una lady inglese, un brigante, un matematico… Sarà il Granduca Leopoldo a doversi trasformare in detective per sbrogliare l’intricata matassa. Un bel tuffo nel passato.
Euro 8,00 – Pagg.406 – Hobby & Work

Il nuovo venuto. Un’indagine del commissario Bordelli (di Marco Vichi)
Il vincitore del prestigioso Premio Scerbanenco edizione 2009 (con il romanzo ‘Morte a Firenze’) ci racconta di un uomo trovato ucciso nella sua abitazione. Un paio di forbici nella nuca e via. Del morto si sa che era un usuraio e che la gente lo chiamava semplicemente “il nuovo venuto”. Nessun indizio significativo e solo l’autopsia sembra offrire il primo tassello di questo puzzle mortale. Il commissario Bordelli, personaggio seriale di questo grande scrittore del Chianti, deve fare luce su un delitto che lo immerge nel disagio: oltre a dover far giustizia, infatti, il poliziotto nutre grande ostilità per la vittima. L’indagine, quindi, si preannuncia quanto mai difficile. Come sempre nei romanzi di Marco Vichi, direi.
Euro 8,60 – Pagg.429 – TEA

La morte in versi. Un nuovo caso dell’ispettore Wexford (di Ruth Rendell)
L’ispettore Wexford si ricorda molto bene del caso Painter. Per i colleghi si trattò un caso qualunque, ma non per lui: il suo primo omicidio, la prima indagine della sua vita. E anche per Painter fu un’esperienza terribile, più che altro perché lo accolse il patibolo. Tutti certi che fosse lui il colpevole, ma quindici anni dopo il caso viene riaperto. E per l’ispettore Wexford iniziano i guai: l’intera vicenda deve essere riesaminata. Qualcuno, poi, sembra solo voler dimostrare che il poliziotto aveva sbagliato tutto nella sua prima indagine… Romanzo intricato, eppure si legge bene.
Euro 13,00 – Pagg.239 – Fanucci

I primi auguri di buon compleanno letterario del 2010 vanno a una scrittrice francese: Simone-Lucie-Ernestine-Marie Bertrand de Beauvoir, più nota solo come Simone de Beauvoir che oggi compie 102 anni ed è stata anche un’insegnante, scrittrice e filosofa.

Non si può dimenticare neppure il compleanno dello scrittore Wilbur Addison Smith, nato nello Zambia, ma oggi cittadino di Londra e papà di romanzi fortunatissimi con ambientazione africana (si parla di 120 milioni di copie vendute).

Martedì 19 Gennaio ore 18.00
Incontro con Flavio Massimo Lucchesi
per l’uscita del libro Rarissime celesti eccezioni
Ibis Edizioni

Venerdì 22 Gennaio ore 18.00
Incontro con Piero Colombo
per l’uscita del libro El nost mangià
Macchione Editore

Mercoledì 27 Gennaio ore 18.00
Incontro con Silvio Raffo
per l’uscita del libro Dependance
A.Car Edizioni

Venerdì 29 Gennaio ore 18.00
Incontro con Danilo Angioletti
per l’uscita del libro Lago della bilancia
Macchione Editore

Libreria Feltrinelli
Corso Aldo Moro, Varese
ex libreria Pontiggia

Ieri sera, ovvero sabato 19 dicembre, ero fra gli ospiti della puntata numero 11 del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio. Questa volta ho parlato di viola (sia come colore sia come strumento), ma anche di letteratura gialla e noir. Senza mai uscire dal tema della serata. O quasi…

Viola, ovvero giallo. Anzi, noir…

La parola di oggi è semplice, ma identifica molte diverse realtà. Viola è un termine che giunge dal latino e, più precisamente, proprio da viòla e indicò per prima cosa due fiori, sia la viola mammola sia la viola ciocca. Appartiene allo stesso ceppo di vière (ovvero annodare, intrecciare) e, da qui, prende anche il senso di essere pieghevole, flessuoso.

Ovviamente, da questa parola deriva anche quella che identifica il colore (un misto fra il rosso e il turchino carico). Giunge sempre da latino, ma questa volta la tinta veniva identificata dal termine viòlaceus.

Da citare poi, e non si potrebbe fare altrimenti, anche il termine viola che dà nome allo strumento musicale, a corde e in chiave di basso, che si suona con con l’archetto. C’è sempre il latino di mezzo, diciamo così, ma questa viola arriva da vìtula (o vìdula) e riporta al classico vitulàri, cioè ballare, rallegrarsi. Fa un po’ sorridere, ma vitùlari era usato soprattuttoper indicare lo sgambettare del vitello.

Per qualcuno, comunque, nel caso dello strumento musicale c’è un però importante e che trovo giusto segnalare: viola e violino potrebbero arrivare dall’antico scandinavo e non dal latino. Sarebbe fidhla, in questo caso, la derivazione più corretta.

Ecco i libri più venduti in Italia la scorsa settimana. Si capisce che Natale è oramai alle porte…

5) L’isola sotto il mare, Isabel Allende (Feltrinelli, eur 19,50)
4) Cotto e mangiato, Benedetta Parodi (Vallardi, eur 14,90)
3) Il simbolo perduto, Dan Brown (Mondadori, eur 24,00)
2) Il peso della farfalla, Erri De Luca (Feltrinelli, eur 7,50)
1) Il tempo che vorrei, Fabio Volo (Mondadori, eur 18,00)

Qualche consiglio di lettura noir

I tuoi occhi viola (di Stephen Woodworth)
Un mondo dove, per ogni generazione, nascono individui con gli occhi viola. E’ inquietante, ma non abbastanza: queste persone hanno anche la capacità di parlare con i defunti. Alcuni vengono usati per aiutare la comunità a crescere culturalmente, entrando in contatto con i geni del passato, altri aiutano la polizia a risolvere crimini efferati. A un certo punto, però, qualcosa sconvolge le carte in tavola: spunta un serial-killer che uccide proprio gli individui dagli occhi viola e riesce sempre a nascondere la propria identità…
Euro 7,90 – Pagg.336 – Fanucci

Chi ha rubato il basilisco viola? (di Allan Bay e Vanni Manuela)
Questo libro è la seconda indagine di Gabo, un cuoco davvero stravagante e famoso. Come in tutti i gialli degni di questo nome, ecco la brutta sorpresa: questa volta, qualcuno ha rubato il fantastico basilico viola. Questo libro si può leggere dai da 10 anni in su ed è il secondo di una serie in cui spiccano anche Il mistero delle lische scomparse, Invito a sorpresa e Il segreto del cioccolato. Un regalo consigliato per Natale, magari al posto del solito Tamagotchi…
Euro 7,50 – Pagg.127 – Salani

Giallo viola (di Andrea Ballarini)
Un giallo avvincente, protagonisti Casanova, il cinema e l’amore. Un mistery storico e, cosa apprezzata soprattutto dalle lettrici, un’appassionante storia d’amore. Spiritoso e intelligente, si legge d’un fiato e non si scorda in fretta. Chi ama le città d’atmosfera e i personaggi intriganti lo apprezzerà senz’altro.
Euro 12,50 – Pagg.289 – Lupetti

Sole e fuoco (di Viola Serena)
Qualcosa di viola c’è anche qui, ma solo nel nome dell’autrice… E’ la protagonista, questa volta, a raccontarci la trama. “Amavo un vampiro… Che razza di spiegazione razionale avrei mai potuto trovare…? Nessuna. Meglio lasciare tutto così. Meglio attendere che qualcuno, un giorno, si decidesse a mettermi al corrente di tutta la storia, sciogliendo così ogni mio dubbio. E quel giorno sarebbe mai arrivato? Avrei mai saputo tutta laverità? Avrei mai compreso l’impossibile? Forse. Ma io sapevo che Victor non sarebbe rimasto con me. C’era qualcosa che glielo impediva, qualcosa che lui non mi avrebbe mai detto e che io non potevo chiedergli. Faceva parte del nostro maledetto patto…”.
Euro 15,00 – Pagg.260 – Zerounoundici

Un 19 dicembre davvero affollato di compleanni letterari. Tra i tanti, con un po’ di fatica ne ho scelti due.

Il primo a cui faccio gli auguri è lo scrittore Italo Svevo che oggi spegne 148 candeline. Italo Svevo, per chi non lo sapesse, era lo pseudonimo di Aron Hector Schmitz con cui lo scrittore triestino ha firmato molti racconti e romanzi tra i quali il famosissimo “La coscienza di Zeno” dove uno psicanalista pubblica “per vendetta” le lettere di un suo paziente.

I miei auguri vanno poi anche a Jean-Patrick Manchette che compie 67 anni. Sceneggiatore, critico, traduttore e jazzista, nacque a Marsiglia e morì a Parigi a soli 53 anni. Ha utilizzato, per le sue storie molto noir e abbastanza cattive, anche lo pseudonimo Pierre Duchesne e i suoi romanzi, che vi consiglio, sono oggi editi in Italia da Einaudi.

Ieri sera, ovvero sabato 12 dicembre, nella decima puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di vampiri e licantropi. Nella letteratura noir e non solo…

La parola vampiro, a noi italiani, giunge dal tedesco vampyr, ma la vera origine di questo termine è serba. Nell’Europa dell’est, infatti, identifica nelle superstizioni popolari gli Esseri chimerici che lasciano le proprie tombe per succhiare il sangue di quelli viventi. Oggi, dalle nostre parti con sempre maggior frequenza, purtroppo, descrive anche le persone accusate di arricchirsi con guadagni illeciti a spese del prossimo. Lo scrittore che per primo ha romanzato la leggenda dei vampiri è stato l’irlandese Bram Stoker: più che celebre il suo ‘Dracula’.

Licantropo, invece, deriva dal greco e fonde insieme lýkos (lupo) e ànthropos (uomo). È detto anche uomo-lupo o lupo mannaro ed è una delle creature più mostruose della mitologia e del folclore. La letteratura e il cinema horror, comunque, l’hanno fatto proprio senza perdere troppo tempo. Per la leggenda, il licantropo è quindi un uomo costretto a trasformarsi in belva feroce ogni qual volta, nel cielo, appare la luna piena. Di licantropi si racconta da sempre, addirittura lo scrittore romano Petronio nel suo prosimetro (un componimento misto di prosa e versi) ‘Satyricon’.

Al solito, controlliamo come si è mossa la classifica dei libri più venduti in Italia nell’ultima settimana.

Un solo, quasi deludente scossone, mi dispiace. Il terzo e il secondo classificato della scorsa settimana si sono scambiati la posizione, quindi Alessandro Baricco con Emmaus (Feltrinelli) scende di un gradino per fare spazio a Niccolò Ammaniti con Che la festa cominci (Einaudi). Al primo posto, piantato per terra come una quercia, ancora una volta Dan Brown e Il simbolo perduto (Mondadori).

Le mie previsioni di sette giorni fa, poi, si sono rivelate inesatte perché Fred Vargas e Andrea Camilleri, rispettivamente quarta e quinto e che avevo dato possibili scrittori da podio sotto Natale, invece di salire sono scesi. La Vargas, infatti, scivola in ottava posizione, mentre il giallista-tabagista addirittura in decima. A tallonare i primi tre, questa settimana, due gradite sorprese: Licia Troisi con il fantasy La figlia del sangue al quarto posto e Wu Ming (uno pseudonimo che nasconde un gruppo di scrittori italiani) al quinto con Altai.

Qualche consiglio di letteratura noir

Il sangue nero del vampiro (di Valerie Stivers)
Kate è una studentessa che lavora presso una rivista di moda. Dopo le prime umiliazioni delle colleghe e della direttrice, la ragazza si ritrova all’improvviso di fronte a una rivelazione terrificante: l’intero staff della rivista sembra essere composto solo da vampiri. Incredula, decide di investigare con l’aiuto di un’amica. In effetti, qualche strana abitudine c’è e, grazie alla propria astuzia, Kate scoprirà la verità. A questo punto, la cosa più prevedibile accade: non si può lasciare in vita un testimone che diffonderebbe la notizia. La giovane, però, porta a casa la pelle, ma viene costretta ad allearsi con i colleghi vampiri per aiutare, con le sue doti di essere umano, queste forze sovrannaturali impegnate nella loro assurda vita.
Euro 9,90 – Pagg.327 – Newton Compton

I seguaci del vampiro (di Wolfgang Hohlbein)
Un serial killer non basta più: adesso serve anche un assassino che sia pure un vampiro. Otto delitti, otto ragazzine assassinate, in sintesi un caso terribile affidato alla giovane detective Conny. La polizia, come si dice spesso, brancola nel buio finché una mail firmata da un certo Vlad le dice di avere preziose informazioni. Da questo momento, inizia la caccia al vampiro in una lotta senza esclusione di colpi. Potrebbe anche finire qui, ma a questi libri servono tante, tantissime pagine e allora la paura che azzanna la detective diventa terrore: anche la nostra eroina, infatti, si scoprirà nella lista dell’assassino…
Euro 12,90 – Pagg.475 – Newton Compton

Lunaris, dal diario di un licantropo (di D.F. Lycas)
Lika non è più soltanto un essere umano perché, durante un incontro amoroso, ha stretto in modo inconsapevole un patto di fratellanza col mondo dei lupi mannari. Ora, quindi, è vittima di un morbo dal quale non si può guarire e si trova a dover gestire anche il proprio alter-ego che, durante le notti di luna piena, lo fa agire senza alcun controllo. Lika cerca di fuggire per salvarsi da se stesso, ma un destino beffardo lo trasforma da predatore a preda. Lo sfondo è una metropoli grigia, indefinibile, la storia è quella di un’involontaria creatura costretta a compiere una scelta definitiva sia di vita sia di morte.
Euro 14,00 – Pagg.160 – Todaro

La maledizione del licantropo (di Darren Shan)
Al sorgere della luna piena, Grady è diverso: artigli, zanne e fame sanguinaria lo fanno una bestia senza pietà, ma la domanda, dopo qualche pagina, sorge spontanea: diverrà anche lui una vittima della maledizione che sconvolge la sua famiglia o lui riuscirà a combattere e a salvarsi? La posta in gioco è davvero alta, anche perché lo zio più caro è pronto a ucciderlo se sarà necessario. Si può leggere dai 12 anni in su, alla fine non è poi così spaventoso.
Euro 8,80 – Pagg.247 – Mondadori

Per chiudere, ma per restare in tema di magie e misteri, i miei auguri di buon compleanno, questa sera, sono per il signor Michel de Notre-Dame, molto più conosciuto come Nostradamus. Allo scrittore, nonché astrologo e farmacista francese che ieri ha compiuto la bellezza di 506 anni, si devono le famose profezie, ovvero quartine in rima raccolte in gruppi di cento che, per i suoi sostenitori, hanno raccontato in anticipo (grazie alla sua chiaroveggenza) eventi della storia del mondo, dalla bomba atomica all’attacco alle Torri Gemelle alla Rivoluzione francese.

Ieri sera, ovvero sabato 5 dicembre, ero fra gli ospiti della nona puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio. Questa volta ho parlato di menzogne e di bugie, nonché di letteratura gialla e noir in un serrato confronto con il tema della serata.

In estrema sintesi, bugia significa inganno (o astuzia) e sembra trarre le proprie origini dal latino bauscìa (o baucìa) e assumeva, più che altro, il significato di cattiveria, cattivo oppure guasto. Per qualcuno, poi, la ragione dell’aggettivo bugiardo arriva dal tedesco arcaico: da bösartig, per l’esattezza, che sta a indicare maligno.

Devo anche dire che bugia ha un altro significato perché indica anche una sottile candela. In questo caso, sembra proprio derivare dall’arabo Bidgiaya, ovvero dal nome della città africana che, ancora oggi, fornisce una gran quantità di cera. Per capirci, comunque, la bugia è un piccolo disco di ferro con un anello su un lato per maneggiarlo e una specie di bocciolo di fiore al centro per potervi inserire la candela.

E adesso il consueto sguardo alla classifica dei libri più venduti in Italia nell’ultima settimana.

Qualcuno rimarrà deluso, ma stavolta nessuno scossone né sorpresa: al terzo posto si conferma Niccolò Ammaniti con il suo “Che la festa cominci” (Einaudi), al secondo Alessandro Baricco con “Emmaus” (Feltrinelli) e in vetta, ancora una volta, Dan Brown e il suo “Il simbolo perduto” (Mondadori).

Nelle retrovie, invece, si fanno avanti due romanzi che possono riproporsi sul podio con prepotenza: al quarto posto, infatti, ecco la scrittrice Fred Vargas con “Scorre la Senna” (Einaudi) seguita a ruota dal giallista-tabagista Andrea Camilleri che torna a farsi vedere nelle prime posizioni con l’ultimo romanzo “La rizzagliata” (Sellerio). È proprio vero che Natale è ormai alle porte…

Qualche consiglio di lettura noir

La terra della menzogna (di James Crumley)
Si tratta una storia ad “alta gradazione alcolica” con i personaggi che si dividono in cattivi e… cattivi. Milo è andato vivere in Texas, si è comprato un bar e ha tolto di nuovo dal cassetto la sua licenza di investigatore privato. Mentre la storia d’amore con la dolce Betty sembra ristagnare, l’uomo accetta di seguire alcuni casi ordinari, ma quasi subito si scontra con un nero gigantesco che ha appena fatto fuori un noto spacciatore.
Euro 14,00 – Pagg.365 – Einaudi

La verità bugiarda (di Raul Montanari)
Un tranquillo traduttore italo-tedesco affitta un bilocale nel milanese. Nella casa, però, vivono solo inquilini che sembrano nascondere un segreto. La cosa non lo sconvolge più di tanto, perché anche lui – forse – ha qualcosa che non si deve sapere. Poco lontano, lungo la ferrovia, sono stati commessi due delitti. Al nostro traduttore, però, serve poco per addentrarsi in questa Milano enigmatica e affascinante, dove le trame terroristiche non mancano e dove un omicidio politico è destinato a fare epoca. Il mondo che ci racconta Montanari in modo spietato sembra proprio andare alla deriva, fra le disillusioni di una generazione di trentenni costretti a vivere la vita in assoluta precarietà, dall’amore al lavoro ai rapporti familiari.
Euro 16,80 – Pagg.312 – Baldini Castoldi Dalai

False verità (di Rupert Holmes)
In questo libro si racconta la storia di una giovane giornalista, famosa per le sue interviste e la propria avvenenza, che deve scrivere un libro su una coppia di comici degli anni ‘60. All’apice del loro successo, nella stanza d’albergo in cui alloggiano viene ritrovato il cadavere di una donna e, sebbene entrambi hanno un alibi di ferro, l’incidente stronca di colpo sia la loro carriera professionale sia la loro amicizia. Convinta che i due uomini nascondano qualcosa di davvero grosso, la giornalista inizia una personalissima (e rischiosa) ricerca della verità.
Euro 18,00 – Pagg.476 – Fandango

Il paese della menzogna (di Christopher Brookmyre)
Un reporter d’assalto è il protagonista di questo romanzo feroce e provocatorio che si colloca a metà strada tra thriller e romanzo di denuncia. Un magnate dei mass media viene massacrato insieme alla moglie e una banda di ladruncoli viene subito data in pasto all’opinione pubblica. Il famoso capro espiatorio, insomma. I servizi segreti si buttano nella mischia e, d’intesa con la stampa, fanno di tutto per manipolare l’informazione e scatenare una caccia all’uomo. L’obiettivo è uno solo: eliminare i quattro malcapitati ladri prima che si possano proclamare innocenti. Il giornalista, però, caparbio e sospettoso come non mai, si muove per conto proprio per far capire come stanno realmente le cose. Il romanzo è permeato da una corrente di comicità che sembra pronta a esplodere a ogni capitolo, ma anche da una notevole e corrosiva dose di satira politica.
Euro 15,00 – Pagg.316 – Meridiano Zero

I miei auguri di buon compleanno, questa sera, vanno ad Alexandre Dumas padre che compie oggi la bellezza di 207 anni. Ricordare alcune opere di questo scrittore francese è forse superfluo, perché sono suoi romanzi grandiosi come I tre moschettieri, Il conte di Montecristo e Il tulipano nero.

Anche il figlio, comunque, non ha scherzato affatto e, tra le sue tante opere teatrali e non, va senza dubbio citato il romanzo La signora delle camelie che, non dimentichiamolo, è la base su cui Verdi ha costruito La Traviata.

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